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  • Immagine del redattorefedecaglioni

Potrebbe piovere #32 – Burnt

Buongiono 😊

Il primo appuntamento in cucina arriva ovviamente con Potrebbe piovere e un film in cui la prospettiva di raggiungere la vetta della ristorazione sembra essere tutto ciò che conta!

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Info


Titolo Il sapore del successo Titolo originale Burnt Regia John Wells Anno 2015 Genere Commedia Lingua Inglese Paese di produzione Stati Uniti d’America Soggetto Michael Kalesniko Sceneggiatura Steven Knight

Trama

Adam Jones è uno chef stellato che ha distrutto la sua carriera indulgendo nelle droghe, nel sesso e nel caratteraccio. Dopo aver espiato le sue colpe strofinando un milione di ostriche sotto i rubinetti della Louisiana, torna a Londra, determinato a rimettersi al timone di una cucina d’eccellenza e a guadagnare la tanto ambita terza stella Michelin.

Cast

  1. Bradley Cooper: Adam Jones

  2. Sienna Miller è Helene

  3. Omar Sy è Michel

  4. Daniel Brühl è Tony

  5. Matthew Rhys è Reece

  6. Uma Thurman è Simone

  7. Emma Thompson è Dott.ssa Rosshilde

  8. Alicia Vikander è Anne Marie

  9. Lily James è Sara

  10. Riccardo Scamarcio è Max

Trailer


Parere

Mai come oggi il mondo degli chef e della cucina è così popolare. Ci sono programmi per tutti i gusti e questo film vi porta direttamente nel dietro le quinte, mostrandovi cosa accade a uno chef davvero talentuoso (perché Adam è un genio in cucina) che incontra dei piccoli intoppi (auto prodotti peraltro) nella propria carriera e di come riesca a rimettersi in carreggiata.

Burnt (Il sapore del successo in italiano) è però un film sul riscatto, sulla rinascita e sull’opportunità che ognuno ha di potersi redimere dalle (pessime) cattive azioni del passato e ritrovare un nuovo senso alla propria carriera, ma anche un corso diverso e forse migliore per la propria vita. In tutta la pellicola si assiste allo sviluppo di un’idea ben precisa e capace di condizionare positivamente il lavoro e l’esistenza del protagonista: attraverso il confronto, l’umile accettazione delle opinioni altrui e della consapevolezza che per riuscire davvero in ciò che si fa occorre mantenere i piedi ben piantati a terra è possibile crescere (umanamente e sul lavoro) e raggiungere traguardi incredibili.

Il tutto condito dalla vera essenza del cibo. La considerazione che viene mostrata sul cibo si trasforma dall’inizio alla fine del film e trasforma le pietanze preparate non un oggetto da esibizione ma in un’esperienza capace di unire le persone, di trasmettere ogni possibile intenzione o stato d’animo. Il cibo diventa espressione per ogni tipo di riscatto e di rivincita e il cast segue magnificamente questa idea, da Bradley Cooper, con il suo Adam senza direzione, a Sienna Miller e la sua Helene tanto risoluta quanto attenta, fino a Omar Sy, che da sfoggio di un personaggio particolare con Michel e che io ho apprezzato (non posso dirvi perché causa spoiler). Da applauso, ma credo possa apprezzarsi solo nella

versione originale (non l’ho visto in italiano), la compresenza e l’interscambio di lingue diverse nel corso dello stesso discorso, in particolare tra inglese e francese, che rende davvero interessante e ben fatta la verosimiglianza dei personaggi, dei dialoghi e della storia. Quello che non mi ha convinta, però, in tutto questo ben di Dio cinematografico è il breve sipario dedicato al regolamento di conti che il protagonista ha con alcuni brutti ceffi della sua vecchia vita. Poteva avere un’importanza diversa e allora sarebbe stato più significativo nello sviluppo della trama, ma così com’è non è che un sipario quasi ininfluente. Peccato, però resta lo stesso un bellissimo film.

Voto


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Se non sbaglio è uscito a inizio anno, o alla fine del 2015, perciò se lo avete visto fatemi sapere come vi è sembrato! Noi, comunque, ci risentiamo più tardi 😄

 

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