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Robin Hood – L’origine della leggenda

Ciao!

Primo giorno di Febbraio e si parla di film! Oggi a venire a trovarci è un ladro inglese davvero famoso, nella sua versione da XXI secolo 😊


Titolo Robin Hood – L’origine della leggenda Titolo originale Robin Hood Regia Otto Bathurst Anno 2018 Genere Avventura, azione Lingua Inglese Paese di produzione Stati Uniti d’America Soggetto Folklore inglese Sceneggiatura Ben Chandler, David James Kelly Cast Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewsonm Tim Minchin, Jamie Dornan, F. Murray Abraham, Paul Anderson, Josh Herdman, Cornelius Booth, Björn Bengtsson



Robin di Loxley è un crociato immerso nella guerra in Terra Santa, ma i soprusi perpetrati dai suoi commilitoni non si confanno alla nobiltà d’animo del giovane signore. Non sopporta le ingiustizie e quando si ribella per difendere la vita di un musulmano, viene rispedito a casa, ferito e nella più totale povertà. Ma una volta fatto ritorno in Inghilterra, nessuno di coloro che ha lasciato indietro lo sta aspettando. Tutti sono andati avanti, compresa la sua futura sposa Maryon, che adesso lavora e vive nelle miniere con il suo compagno Will, una sorta di capo del sindacato dei lavoratori. Distrutto e senza un vero scopo nella vita, è l’intruso John (soldato musulmano che ha aiutato in guerra) a ridare un senso alla sua vita, a fornirgli una missione da seguire per aiutare le persone che abitavano sulle sue terre e che da lui dovevano essere difese. Grazie a John, inizia la doppia vita di Robin, nobile di giorno, fuorilegge di notte, nel tentativo di sovvertire l’ingiusto governo che tiene stretta l’Inghilterra.

Personalmente, mi aspettavo molto da questo film, sia perché è presente un super cast, sia perché sono una fan della storia di Robin Hood. Alte aspettative, quindi, dettate dall’impostazione un po’ modernista del film (come anche fatto con l’ultimo su Re Artù) che, dal trailer, avrebbe dovuto mettere una storia un po’ datata sotto una nuova luce. Avrebbe dovuto e forse quasi ci sarebbe riuscito, peccato che abbia perso la sostanza in favore della spettacolarità, degli effetti speciali che rendono movimentata una trama troppo moderna. Questa nuova versione di Robin Hood, per quanto goda di ottime intenzioni, finisce per svilire i tratti più interessanti della figura mitica del nobile ladro, trasformandola in una parodia tanto del signore di Loxley, tanto quanto dei messaggi interessanti che vorrebbe promuovere. Perché, trasformando il famosissimo Little John in un musulmano di colore, il regista opera una scelta ben precisa a livello dei significati, scelta che però viene messa in secondo piano dall’enfasi, molto stereotipata, con cui si carica il personaggio di Robin per trasformarlo in un eroe.

Quindi, il teaser del film “Se non tu, chi? Se non ora, quando?”, invece di essere il leitmotiv che aiuta a trovare il protagonista del cambiamento in ogni persona esistente (dicendo che, se vogliamo, tutti possiamo opporci alle ingiustizie), finisce per pesare su Robin Hood come una condanna, attestando ancora una volta che è il protagonista bello e ricco a doversi esporre per gli altri, a dover diventare l’eroe, mentre chi li ha accompagnati durante la sua assenza, il vero uomo qualunque, viene degradato a comparsa e a nemico, tutto a scopo commerciale. È vero, dal punto di vista del blockbuster, potrebbe essere un film passabile. Se solo fosse stato meno moderno…

E come sempre, quando parto con delle aspettative, finisco per restarne un po’ delusa. Questa volta è andata così, appagata dal punto di vista scenico (grandi effetti, ben riusciti anche) ma totalmente insoddisfatta da quello dei contenuti. Pazienza… Voi lo avete visto? Impressioni?

Nel frattempo, a Lunedì! Federica 💋

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