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[Review Party] “La libreria delle storie ritrovate” di Susan Wiggs

Buongiorno lettori e buon venerdì!

Oggi c’è uno scambio con le segnalazioni per questo Review Party dedicato all’ultimo volume della serie Bella Vista Chronicles di Susan Wiggs!

Grazie alle CE per la copia digitale del romanzo!


Titolo La libreria delle storie ritrovate Titolo originale The Lost and Found Bookshop Autore Susan Wiggs Traduzione G. Reggio Editore HarperCollins Pubblicazione 2021 Genere Romance Formato Digitale (6,90€) Pagine 315 Acquisto Sito editore

Se dovessi ricominciare da capo, cosa faresti e chi saresti? Sulla scia di una tragedia, Natalie Harper eredita l’affascinante libreria di sua madre nella storica Perdita Street a San Francisco e diventa tutrice dell’anziano nonno. Pur adorando l’uomo che l’ha cresciuta, la casa e la carriera di Natalie sono altrove e lei vorrebbe cedere l’attività. C’è un solo problema: il nonno possiede l’edificio e rifiuta di venderlo. Natalie non ha altra scelta che portare avanti la libreria, ma proprio tra i libri riesce ad alleviare il suo dolore, mentre la ristrutturazione del negozio le fa incontrare Peach Gallagher. La vita di Natalie diventa un viaggio inaspettato fatto di nuove relazioni e scoperte, tra manoscritti nascosti e rivelazioni sulla sua famiglia, sul suo futuro e sul suo cuore.

Natalie Harper lavora nella valle del vino in California, responsabile di pregio per i progetti importanti. È una donna dedita al lavoro, forse un po’ distaccata emotivamente da chi la circonda al lavoro e nella vita privata, ma con un amore sconfinato per la curiosa e indie mamma Blythe e per suo nonno Andrew. Ma quando arriva il giorno più importante della sua carriera, né sua madre, né il suo ragazzo Rick riescono a partecipare. Ma se per Natalie non si rivela poi una grande sorpresa, la scoperta del vero motivo per cui nessuno dei due è riuscito a partecipare si rivela del tutto diverso da ciò che credeva. Perché entrambi cercavano di stupirla con un arrivo a effetto, nonostante Natalie nutra dei dubbi, tanto sull’interesse di sua madre, quanto sui suoi sentimenti verso il suo ragazzo.

Natalie sognava un’esaltante mescolanza di passione, certezza ed eccitazione, che non presentasse rischi né minacce. Ma forse era proprio quello il punto. Magari il rischio era connaturato alle emozioni forti.

Ma presto l’assenza misteriosa di entrambi si rivela essere una vera tragedia: sua madre e il suo ragazzo, infatti, nel tentativo di raggiungerla sono vittime di un incidente aereo, nel quale muoiono entrambi sul colpo. Il terribile evento getta nella sua vita una cappa di tristezza e disperazione, a maggior ragione quando fa ritorno a San Francisco, nella libreria di sua madre, per occuparsi di suo nonno malato e dell’attività, nell’attesa di capire cosa farne e poi tornare alla sua vita, anche se il pensiero la lascia più insofferente di tutto il resto. Ma una volta arrivata nella Lost and Found Bookshop in Perdida Street, Natalie scopre che le condizioni di salute di suo nonno e quelle economiche della libreria sono ben più gravi di quello che sua madre le aveva rivelato. Schiacciata dal peso della verità, non sa più cosa fare e di fronte all’opzione di vendere si trova davanti alla strenua opposizione di suo nonno. Natalie, quindi, non ha altre opzioni se non gettarsi anima e corpo in quell’avventura, tra sfortune chiamate dal destino e gli ultimi scampoli di ciò che sua madre avrebbe voluto fare per la libreria.

Lei, che non aveva un briciolo d’impulsività nell’anima, si allontanò senza indugi dalla stabilità, dalla sicurezza, da tutto quello su cui si era impegnata e focalizzata nell’ultimo decennio.

Tra lo scrivere la storia della Lost and Found Bookshop e il rintracciare le longeve e travagliate origini della sua famiglia, nella vita di Natalie fanno capolino anche la dolcissima Dorothy e suo padre Peter “Peach” Gallagher, assunto da sua madre prima di morire per sistemare l’appartamento in cui vive il nonno e altri interventi utili a rendere più sicuro un vecchio e storico edificio, che però si rivela ben più problematico di quanto preventivato. E così Peach diventa una presenza fissa nella libreria, un invisibile cardine attorno al quale cominciano a ruotare le vite di Natalie e di suo nonno, afflitti da problemi fisici e di memoria che rendono ancor più estenuante la vita della nipote. Un tuttofare che, mentre mette in ordine l’edificio, ne scopre insieme a Natalie e Andrew i segreti, rimasti custoditi nei suoi angoli per anni, segreti capaci di cambiare il destino della libreria ridotta al collasso. La libreria delle storie ritrovate (The Lost and Found Bookshop in originale) è proprio ciò che esprime il titolo, un luogo dove non solo si vendono dei libri, storie che racchiudo mondi e che giocano un ruolo centrale in tutti gli eventi che accadono ai protagonisti, ma al cui interno si racchiude la storia della città, della famiglia Harper e delle tante persone toccate dalla grande matriarca Colleen O’Rourke, ma anche da sua madre e dalla stessa Natalie, persone come Peach e sua figlia Dororhy.

«Vorrei poter aiutare di più» le disse. Lei guardò il secchio di malta e la cazzuola. «Sta aiutando.» Peach le rivolse un sorrisino e tornò all’opera. Sta aiutando. Avrebbe tanto voluto poterle rattoppare il cuore.

Con un narratore in terza persona che ci racconta gli eventi attraverso gli occhi di Natalie, del nonno Andrew e di Peach, la storia si sviluppa con tratti delicati e dolci, rispettosi del dolore e della tenerezza che alberga nei loro cuori feriti dal passato e che grazie al passato, tanto dell’edificio che ospita la libreria quanto della famiglia Harper, ritrovano la strada per costruire loro stessi e il rapporto con gli altri così da aprire i loro cuori alle esperienze più belle che ci possono essere nella vita. Personalmente, mi è piaciuta moltissimo la ricerca che Natalie e il nonnino portano avanti per ricostruire la storia di famiglia e come questa si intrecci con il passato di San Francisco e con altre incredibili esistenze. Il romanticismo attraversa le pagine e le rende intriganti, con Peach che si rivela l’uomo perfetto sotto ogni punto di vista, corredato dal suo essere un musicista, anche se devo dire che la rivelazione capace di mescolare le carte in tavola sul piano dei sentimenti arriva un po’ scontata e attesa proprio nel punto in cui avviene. La libreria delle storie ritrovate è una favola dai toni delicati e attenti, in cui la realtà ci viene presentata senza una patina di sdolcinata finzione ma con un occhio attento e aperto alla magia che si nasconde negli imprevisti, in quegli eventi che il destino sembra riservare come sgradevoli ma che tuttavia si rivelano essere la migliore delle cose che porrebbero mai accadere. Una lettura davvero travolgente e dolce, grazie a Natalie, Andrew, Peach e Dorothy, dei personaggi indimenticabili.

E il Review Party continua anche sugli altri blog partecipanti! Mi raccomando, non perdetevi le loro recensioni 😊 E fatemi sapere se leggerete questa bellissima storia!

Passate un buon weekend!

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