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  • fedecaglioni

[Recensione] “Il bacio del mare – Il sacrificio di Castel Marina” di Maria Cristina Pizzuto

Buongiorno a tutti e buon mercoledì!

Dopo avervi raccontato di come è iniziata la leggenda di Castel Marina (=> qui <=) e della seconda apparizione del fantasma (=> qui <=), oggi vi porto a conoscere la terza donna sconvolta dalla presenza del Nirak!

Grazie all’autrice e alla CE per la copia del romanzo!


“Il Bacio del Mare” è il racconto di una nonna ai nipotini. È la storia di una compagnia di ragazzi che vanno a trascorrere le vacanze estive a Castel Marina, un paesino di mare. Lì Sabrina conoscerà l’amore e sarà combattuta con i fantasmi del passato e del presente, che faranno capolino interferendo con la sua vita tranquilla. Il padre di Elisabetta segnerà la linea di confine tra la sua vendetta personale, cercando un’anima simile alla sua bambina, e la possibilità per Sabrina di divenire una cosa sola con il suo Intimo, il mare, con cui ha un legame speciale. Solo il mare porterà la vera felicità a Sabrina, in un piccolo effimero bacio, dove esso toccherà il cuore della ragazza. Sabrina, con il suo sacrificio, metterà fine al tragico susseguirsi di eventi. Neanche gli amici usciranno indenni dalle inquietanti circostanze, le cui vite saranno legate per sempre.

Nonna Erica racconta molte storie, eventi che hanno fatto parte del suo passato e che, una vita dopo, diventano favole e racconti destinati a intrattenere adulti e piccini. Ce ne sono di diversi, ma tutte portano chi ascolta sulle tracce di un luogo misterioso chiamato Castel Marina. L’antico borgo affacciato sul mare, infatti, è il centro di tutti i racconti della nonna con l’aura di magia che sembra caratterizzare i suoi scogli e le acque azzurre che lo circondano. La storia è scelta dalla nonna questa volta racconta di una comitiva di amici che, decisi a passare le vacanze nell’albergo in tempo dimora di una famiglia nobile, si ritroverà a fare i conti con la terrificanti presenza dell’indimenticato signor Nirak, il padre di Elisabetta, amica di infanzia di nonna Erica, nonché fantasma pronto a tutto per rovinare la felicità di chi soggiorna tra le stanze dell’albergo.

Io guardavo la nonna. Ero in trepidante attesa di sentire come sarebbe stata la storia di questa sera. Potevo sentire la fiamma che divampava nel caminetto, succhiando avidamente l’essenza della terra arsa.

Al centro di questa storia, i nipoti di nonna Erica fanno la conoscenza di Sabrina, una giovane quindicenne spesso sola al mondo e chi nella propria compagnia di amici preferisce passare il proprio tempo da sola a osservare il mare, quella potenza naturale che su di lei ha sempre esercitato un’attrazione costante. Almeno finché non conosce Jacopo, anche lui in vacanza a Castel Marina. Tra Sabrina e Jacopo scatta un’affinità immediata, un legame profondo che avvicinerà sempre di più i due giovani e li porterà a scoprire un amore tanto grande quanto capace di cambiare per sempre le loro esistenze. Ma per quanto il tempo passato assieme sembri eterno, le vacanze di Jacopo giungono alla fine e, separatosi da Sabrina, per la giovane comincia un periodo fatto di incertezza, malinconia e sconforto, in cui solo il mare sembra restare una costante. Un periodo in cui la presenza del signor Nirak torna a farsi vivo con la promessa di tormentare chiunque dimostri una felicità che a lui è stata negata.

Il mare, pensava Sabrina, quel mondo sommerso e scenario di indimenticabili storie drammatiche o di appassionanti storie d’amore.

In questo terzo volume dei racconti dedicati al borgo di Castel Marina la storia si svolge ancora con un duplice stile narrativo: da un lato, la cornice viene raccontata attraverso gli occhi di uno dei nipoti di nonna Erica, introducendoci pian piano ai misteri che avvolgono il suo passato e gli eventi che ho vissuto; la storia di Sabrina invece ha una narrazione in terza persona con punto di vista interno sui pensieri della protagonista, che porta a conoscerne le fragilità e la grande determinazione di fronte alla cattiveria di Nirak. In Il bacio del mare si scorge la grandezza di sentimenti di questa giovane anima, in una lettura entusiasmante quanto veloce, che porta a un finale dolce e amaro, ma che sembra porre fine al dominio del fantasma tanto vendicativo. La penna di Maria Cristina Pizzuto lascia il lettore libero di entrare in empatia con i protagonisti della storia, di assimilare le loro vicende e apprezzare fino in fondo la lettura, restando ancora una volta incantati dagli eventi che accadono in questo borgo del tutto fuori dal comune.

Adesso aspetto solo di sapere se il fantasma di Nirak sarà svanito oppure no! Voi che dite? Vi va di fare un giro a Castel Marina?

Federica 💋

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