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[Recensione] "Descendens" di Alessandra Paoloni

Buongiorno 😊


Oggi vi parlo di Descendens di Alessandra Paoloni, primo volume della dilogia Urban Fantasy edita da Delrai Edizioni e di cui poco più una settimana fa è uscito il secondo volume!


Un immenso grazie alla CE per la copia digitale del romanzo.


Titolo

Descendens Autore

Alessandra Paoloni Saga

Descendens #1 Editore

Delrai Edizioni Pubblicazione Luglio 2018 Genere

Urban Fantasy Formato

Cartaceo (16,50€) ~ Digitale (4,99€) Pagine

366 Acquisto

Sito Editore

Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono.

Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.

Emma Onofri, appena ventenne e ignara di tutto ciò che riguarda la famiglia di sua madre, si ritrova trasportata dai genitori a Tiepole, un paesino sperduto tra le montagne a un’ora da Roma e che sembra irraggiungibile dal mondo esterno. La causa è la morte del nonno materno ma appena mette piede nel paese appare chiaro che qualcosa non quadra tra i tiepolesi, i quali sembrano avercela soprattutto con Emma.

Perché tutti la additano come l’erede di Marta Vasselli, nonna che non ha mai conosciuto e che tutti additano come una strega malvagia e vendicativa, una donna che ha condannato il paese e i suoi abitanti con le sue parole e le sue maledizioni. Maledizioni a cui Emma non crede, ovviamente, ma che ben presto la riguarderanno ancor più da vicino.

Era impossibile continuare a tenerti segreto tutto questo. Tiepole prima o poi ti avrebbe chiamata. È la maledizione...

Perché non appena arriva le parole di sua nonna raggiungono anche lei, sotto forma di un’eredità che deve raccogliere per portare a termine quello che a lei non è stato concesso. E si tratta di una terribile missione, e un gruppo di giovani tiepolesi è disposto a tutto per impedire che la discendente della strega si riveli e compia il suo destino. È così che la strada di Emma si incrocia con quella di Valerio, Lorenzo e Christian, suoi coetanei e maledetti da Marta a diventare mostri, tre giovani che la rapiscono perché certi che li porterà alla rovina e quindi desiderosi di capire cosa abbia intenzione di fare con l’eredità che le è stata destinata. Ma nulla è come sembra, e nemici diversi, i Teschi, tramano per rapire Emma a causa del suo legame con la strega. La sua strada e quella dei ragazzi Maledetti si intreccia sempre più, portandola a conoscerli, soprattutto Christian – il più oscuro e ostile di loro –, e a capire che dietro le parole misteriose di Marta si nasconde un pericolo ben più grande di quanto immaginasse, uno che la vede al centro dei pericoli che Tiepole sta per affrontare.

Descendens, narrato in terza persona con punto di vista interno su diversi personaggi (maggiormente Emma), è il primo volume di una serie con influenze che arrivano dai grandi classici del fantasy. I Maledetti attingono il loro lato mostruoso dalle creature che siamo abituatə a conoscere grazie al genere, ma qui si aggiunge tutta la considerazione di come l’umano vive la nascita del mostro che rende i personaggi reali e che permette di empatizzare con loro senza sforzo.


Sentiva di provare nei suoi confronti una sorta di connessione, una sorta di attrazione illogica, che le faceva credere di potersi fidare di lui nonostante il male che le aveva già inflitto.

Il gruppo di Maledetti, formato da Christian, Valerio, Lorenzo ed Empiréa, unica altra ragazza insieme a Emma, vive sin da subito un forte senso di appartenenza che li porta a far scattare gli eventi per come la nonna della protagonista li ha previsti, mettendoli quindi davanti a una scelta da prendere subito su cosa fare: credere che Emma porterà a termine l’opera di Marta, o fidarsi di lei – e lei di loro – e provare a fermare le trasformazioni delle maledizioni? Strutturato su una sola settimana, mi è piaciuto questo aspetto del loro legame, quello scattare (quasi) subito come se si fossero sempre cercati, un fatto che si vede tanto anche tra Emma e Christian.

Da una piccola parentesi di odio passano a qualcosa di più profondo e diverso, un sentimento che li lega non solo per le maledizioni lanciate da Marta, ma anche perché ha radici che affondano nel passato delle loro famiglie e della stessa città, un legame duraturo che tuttavia sembra destinato a un futuro non così roseo. Tuttavia, ed è la cosa che più ho apprezzato, non c’è un’esplosione improvvisa, ma tra Emma e Christian il legame nasce attimo dopo attimo e si concentra in qualcosa che ancora devono approfondire, anche perché partiva da sospetti, inquietudini e pregiudizi (da parte di lui) radicati da anni di timori.

Perché i diversi erano loro e i diversi, tra di loro, si sarebbero aiutati e protetti. Una consapevolezza che mutò il terrore in certezza.

Emma è una protagonista che, giustamente, quando si trova catapultata in un’avventura pericolosa e del tutto fuori dall’ordinario non vede l’ora di tornare alla vita di prima. Eppure, anche di fronte al breve lasso di tempo in cui tutto avviene, la sua maturazione davanti non solo ai segreti tenuti dalla sua famiglia, ma anche al suo ruolo nel gruppo di ragazzə di Tiepole è una crescita ponderata e, con i suoi normali alti e bassi, coerente con il suo carattere e con il suo sentirsi finalmente parte di qualcosa che, forse senza saperlo, ha atteso da tutta la vita.

Ambientato in un paesino come ce ne possono essere tanti tra le montagne italiane, Descendens racconta non solo il viaggio dell’eroe ma della presa di coscienza dell’età “adulta”, che ti pone davanti al tuo ruolo come individuo nel mondo e che ti porta a vedere la vita, ciò che ti circonda, in modo diverso. E poco importa che qui vi sia legato il soprannaturale e la lotta per sconfiggere il Male in agguato nel passato di Tiepole, il messaggio è sempre valido.


Be', adesso non vedo l'ora di scoprire cosa succederà ai ragazzi e soprattutto a Emma e Christian! Imago, il secondo volume, mi aspetta!


Federica 💋

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