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“Quando c’era la luna” di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio [Recensione]

Buongiorno 😊

Oggi arriva la recensione di un libro che vi ho segnalato qualche tempo fa e che non vedevo l’ora di leggere!


Titolo Quando c’era la luna Autore Roberta Ambrogio e Sara Stroppa Editore Libromania Genere Romance, narrativa contemporanea Pubblicazione 21 Novembre 2017 Formato Ebook Pagine 510 Prezzo 3,99 € Acquisto Amazon

Chiara e Virginia sono migliori amiche e non potrebbero essere più diverse. Chiara è solare ed espansiva, Virginia schiva e individualista. Le loro vite cambiano per sempre quando una trascina l’altra al bancone del Moonriver un venerdì sera di fine marzo. La luna piena e un’eterna Roma fanno da cornice alla passione travolgente che esplode tra la bellissima Chiara e il glaciale Andrea, un musicista bolognese riservato e intrigante, e fa da galeotta a un legame che avrà bisogno di più tempo per sbocciare: quello tra Virginia e Marco, accomunati da un sogno perduto e pesanti aspettative future. Ma la vita è imprevedibile: il fratello di Andrea s’innamora di Chiara che intanto ha trovato lavoro come modella e Marco manda a monte il suo matrimonio per amore di Virginia, che rimane incinta. Amori tormentati, ambizioni e delusioni scandiscono le loro giovani vite e li fanno crescere, maturare e scoprire cosa il destino ha in serbo per ciascuno.

Chiara e Virginia sono amiche inseparabili, vere e proprie sorelle che a vent’anni si ritrovano a studiare a Roma e che in una sola sera vedono le loro vite cambiare per sempre. Perché dopo una giornata passata sui libri, Chiara vuole divertirsi e la reticente Virginia non riesce a dirle di no, trascinando entrambe al Moonriver, un locale dove ben presto incontreranno le due persone che segneranno le loro esistenze per sempre.

Sai… certe volte facciamo vedere alle persone solo quello che pensiamo vogliano vedere da noi… al punto da convincerci di essere davvero così.

Marco si è tenuto l’uscita al Moonriver per l’ultima sera che i suoi amici bolognesi (e fratelli) Luca e Andrea trascorrono a Roma, ma quella che sembrava iniziata come una serata di saluti viene trasformata dalla spigliatezza di Chiara. È lei, infatti, a salutare Andrea, a colpirlo con quel suo modo di fare diretto ed espansivo fino a finire tutti e quattro allo stesso tavolo. Andrea e Chiara, Marco e Virginia, quattro ragazzi diversi tra loro, a tratti quasi inconciliabili, ma così opposti da attrarsi in maniera ineludibile. E l’attrazione tra Chiara e il bello ma schivo musicista bolognese è innegabile sin da subito, tanto che entrambi decidono di assecondarla e vedere dove li porterà quell’incontro casuale ma inspiegabilmente indimenticabile. Ma se tra Chiara e Andrea la scintilla scatta subito, così non è tra la diffidente Virginia e Marco, che da lì a due settimane convolerà a nozze con la fidanzata Arianna. Eppure, reticenza e relazioni a parte, tra loro scatta qualcosa, un legame tra due cuori che, nel profondo, si capiscono alla perfezione, perché entrambi rinunciano a una passione ciò che potrebbe renderli felici.

Mi hai detto che negarsi delle passioni fa sentire incompleti. Se è così, negarsi di essere se stessi dovrebbe essere anche peggio.

Quando c’era la luna, un romanzo a quattro mani di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio, è la storia di Chiara, Virginia, Andrea e Marco, di quattro ragazzi che in pochi anni (il romanzo è ambientato tra il 2007 e il 2010) assistono al cambiamento radicale delle loro vite, insieme e da soli, affrontando le difficoltà della vita e dell’amore al meglio dei loro caratteri e delle paure che li condizionano, a volte compiendo scelte sbagliate e che fanno soffrire coloro che amano di più. Ognuno di loro cresce e diventa adulto soffrendo per amore, in modi certo diversi, ma pur sempre affrontando quell’incredibile salto nel vuoto che significa affidare il nostro (fragile) cuore a qualcun altro, sperando che non lo distrugga e che lo tenga al sicuro.

Rispunti fuori come un tarlo che io non so come mettere a tacere. E in un modo o nell’altro finisco sempre per ritrovarmi qui, di fronte a te, a fare il punto di una situazione assurda che sembra ripetersi sistematicamente e dalla quale non vedo via d’uscita. Se questa non è un’ossessione, o un maledetto sortilegio… Allora come vogliamo chiamarlo? L’unica cosa che so è che mi fa paura, tutto questo mi fa paura, e di qualunque cosa si tratti, vorrei soltanto che venisse esorcizzata una volta per sempre…

Chiara e Virginia, come vi dicevo, sono due amiche inseparabili, ma sono anche completamente diverse l’una dall’altra. Chiara è espansiva, estroversa, diretta e ha un modo di fare capace di mettere tutti a proprio agio, in grado di renderla immediatamente simpatica a chiunque la conosca. Lei cattura e affascina, diventando per lo schivo e riservato Andrea quasi come una calamita impossibile da ignorare, trasformandosi per lui in tutto ciò che può amara e detestare (ebbene sì, ma qui niente spoiler!) a questo mondo. Virginia, invece, è introversa, quasi una maniaca del controllo, una ragazza incredibilmente seria e studiosa che si chiude a riccio non appena la situazione la mette a disagio. Proprio come accade con Marco durante quell’uscita al Moonriver, nonostante lui, buono e paziente per natura, cerchi in tutti modi di metterla a proprio agio pur non facendosi avanti, restando un po’ in disparte proprio a causa di quella fidanzata che sembra mettere un freno all’interesse che entrambi avvertono.

Nei quattro anni attraverso i quali seguiamo le vite di questi personaggi, ma anche quella di Luca, fratello maggiore di Andrea, li si impara ad amare, condividendo (ma anche un po’ criticando) le loro scelte, le emozioni e le paure che, di volta in volta, sembrano ostacolare quello che è un vero e proprio amore dettato dal destino, un “Sortilegio”, per dirla come Andrea, dal quale è letteralmente impossibile staccarsi. La narrazione in terza persona che spazia tra diversi punti di vista rende infatti piacevole, e soprattutto interessante, la lettura, perché si ha modo di conoscere Chiara, Virginia, Andrea, Marco, Luca e Sofia (che irromperà nella vita di Luca e vi porterà non pochi cambiamenti) con più attenzione, entrando direttamente in contatto con i loro pensieri e scoprendo tutto ciò che li anima. Il genere di Quando c’era la luna è quello Romance, ma devo dire che etichettarlo in questo modo risulta riduttivo. Quello di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio è un romanzo su più livelli, un’opera di narrativa contemporanea che racconta le storie di sei ventenni alle prese con l’amore e con le sfide della vita. I sentimenti giustamente fanno da padrone nel romanzo, però davvero interessante è l’attenzione a tutto tutto data alle esistenze delle protagoniste. Poiché il romanzo è un’opera scritta a quattro mani, devo ammettere di aver cercato di capire quali pezzi fossero stati scritti da una autrice piuttosto che dell’altra, ma sono piacevolmente delusa nel dirvi che non sono stata in grado di trovare alcuna differenza, se non quelle dovute ai diversi caratteri delle principali voci narranti. Il che è sicuramente un punto a favore per il romanzo! Mi sono affezionata a tutti i personaggi, anche se di alcuni non ho condiviso le scelte (soprattutto di Chiara nel suo primo periodo bolognese), e li porterò sicuramente nel cuore perché tutti loro mi hanno ricordato un po’ me stessa, alle prese con i problemi e le decisioni difficili che sono intrinseche del diventare grandi.


Davvero una scoperta niente male, per un duo di autrici che mi hanno incantata! E non so dirvi quante frasi ho sottolineato sull’ebook 😍

Adoro leggere la narrativa made in Italy che mi viene proposta grazie al blog e spero che vi farete trascinare anche voi nelle vite di Chiara e Virginia!

A domani Federica 💋

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