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Potrebbe piovere #20 : Edward mani di forbice

Buongiorno!

Per questo Lunedì (tra l’altro, buon inizio settimana 😊) il film di Potrebbe piovere è uno dei miei preferiti di sempre! E come non poteva esserci lo zampino di Tim Burton?!

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Info


Titolo Edward mani di forbice Titolo originale Edward Scissorhands Regia Tim Burton Anno 1990 Genere Fantastico, sentimentale, drammatico Lingua Inglese Paese di produzione Stati Uniti d’America Soggetto Tim Burton, Caroline Thompson Sceneggiatura Caroline Thompson

Trama

In una cittadina della Florida, cade la neve. Una bambina chiede alla nonna come nasce la neve, e la nonna racconta una storia accaduta tanti anni prima. Peg Boggs, rappresentante per una casa di cosmetici, scopre in un fatiscente castello situato sulla sommità della rupe che domina l’abitato, Edward, uno strano ragazzo che al posto delle mani mostra lame affilate come forbici. Non ha padre né madre: è stato costruito pezzo per pezzo da un vecchio inventore che è morto prima di dotarlo delle mani. Di animo gentile, ha vissuto in completa solitudine nel castello ed ha sviluppato un’incredibile capacità di dar forma alla sua fantasia modellando le cose con le sue mani di forbice. Per lo conduce in città, ospitandolo in casa sua, e superato l’iniziale sconcerto, il vicinato prende in simpatia il ragazzo e ne ammira il talento artistico. Quando Edward incontra Kim, la figlia di Peg, e se ne innamora, contro di lui si accendono i primi malumori.

Cast

  1. Johnny Depp è Edward

  2. Winona Ryder è Kim Boggs

  3. Dianne Wiest è Peggy Boggs

  4. Alan Arkin è Bill Boggs

  5. Anthony Michael Hall è Jim

  6. Kathy Baker è Joyce Monroe

  7. Robert Oliveri è Kevin Boggs

  8. Conchata Ferrell è Helen

Trailer


Parere

Parlando di Tim Burton, sapete già quanto adori questo regista e i suoi film. È con Nightmare Before Christmas (anche se ne ha solo creato il soggetto) e Edward Scissorhands che è partita questa passione per Burton. Questo film è davvero completo e è un tripudio di significati davvero complessi, iniziando dalla trama e dalla scenografia. Della prima non vi parlerò a lungo, perché credo sia ben sviluppata e incredibile nella sua successione di eventi. Alti e bassi nella vita di questo sfortunato protagonista (una creatura di Burton, più che di Frankenstein) sono ben dosati per creare aspettative e delusioni immancabili in questa fiaba adolescenziale.

L’ambientazione è qualcosa di ridondante ma non per questo fastidiosa, perché è ciò la suburbia americana incarna nell’immaginario di Burton e un po’ in quello di chiunque abbia visto i film degli anni ’80 made in U.S.A., con quei quartieri residenziali dalle case tutte uguali. Un attacco contro il conformismo abitativo, ma non solo, degli americani e il loro status quo che non deve essere messo in discussione da nulla, men che meno da questo “essere” con le mani fatte di forbici.

Edward è interpretato magnificamente da Johnny Depp, che con la sua mimica da schizzato e un po’ pazzo non fa che rendere indimenticabile la tristezza del suo personaggio. Non me ne voglia per averlo definito pazzo e schizzato (è la sensazione che ho normalmente guardandolo), ma è questo suo essere sopra le righe come persona a renderlo perfetto per interpretare i personaggi di Burton, primo tra tutti Edward Scissorhands. Ma per rientrare nel tema settimanale devo parlarvi anche di Kim, interpretata da Winona Ryder. Con lei Edward instaura  un rapporto diverso, più empatico e non condizionato da pregiudizi nei confronti del suo aspetto poco convenzionale, che nel corso del film si tramuta in un triangolo amoroso (con Jim, il fidanzato di lei) e poi nella rivisitazione alla Burton di un classico come La Bella e la Bestia, dove a vincere però non è l’amore, ma la convinzione bigotta della società. È un primo amore che non può essere vissuto perché è più forte il pensiero collettivo della voglia di vivere il sentimento.

Questo punto, da romantica, mi ha fatta storcere il naso e criticare un po’ Kim, perché avrebbe dovuto provarci invece di arrendersi. In fondo però lei non è altro che un prodotto della società in cui è nata e per questo non è abbastanza forte per distruggere i suoi vincoli e scegliere Edward. Tempo fa mi è stato consigliato di guardare questo film solo quando fossi stata incredibilmente felice, perché altrimenti sarebbe stata una tragedia. Ebbene, è così e se non lo avete ancora visto vi propongo lo stesso consiglio. È un film fenomenale ma tocca corde che riportano in vita i ricordi adolescenziali e questo non può che mettere tristezza perché, in fondo, capiamo benissimo cosa provi Edward nel tornarsene a casa da solo e il motivo che lo spinge a intagliare statue di ghiaccio per far nevicare. Il primo Amore è quello che ferisce di più.

Voto


voto5

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Essendo un grande classico di Burton vi sarà capitato di vederlo (o di evitarlo) in televisione, perciò sono come sempre a vostra disposizione per sentire cosa ne pensate! 

Buona giornata e buon inizio settimana 💋

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