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Good Sam

Buongiorno e buon martedì!

La prima recensione della settimana riguarda un’attitudine che a volte si dimentica, ma che è sempre bello ritrovare negli altri e noi stessi. Quella dell’altruismo!


Titolo Good Sam Regia Kate Melville Anno 2019 Genere Romantico, drama Lingua Inglese Paese di produzione Stati Uniti d’America Soggetto Dete Meserve (Romanzo) Sceneggiatura Teena Booth, Dete Meserve Cast Tiya Sircar, Chad Connell, Marco Grazzini, Jesse Camacho, Mark Camacho, Elana Dunkelman, Kelly Hope Taylor, Kenny Wong, Daniela Sandiford, Christina Tannous, Ivan Smith, Stefanie Nakamura, Scott Humphrey, Jodie Lynn Resther, Vince Benvenuto, Nick Walker, Mylėne Dinh-Robic, Brittany Drisdelle, Robert Crooks



A New York, si sa, non c’è spazio per gli eventi completamente a lieto fine. Di tragedie ne accadono sempre e tutti i giorni c’è da stare attenti, perché qualcosa di pericoloso può sempre succedere. Ne è testimone la reporter Kate Bradley, specializzata in tragedie e sempre pronto a scendere in prima linea quando si tratta di dare una nuova notizia. Purtroppo la sua redazione non è dello stesso avviso e quando Kate rischia la vita durante un incendio, decidono di destinarla a una notizia che di certo non la porterà a correre alcun pericolo. Si tratta di intervistare una donna che ha misteriosamente ricevuto 100.000 dollari in un sacchetto anonimo, una signora convinta che il suo benefattore sia un buon samaritano, pronto a compiere miracoli per chi ne ha bisogno.

Sulle prime la cinica Kate fatica a credere che dietro a tale notizia possa nascondersi qualcosa di interessante, ma quando le donazioni cominciano a farsi numerose allora anche Kate inizia a trovare un irresistibile magia nel caso che coinvolge il “Good Sam”. Tra misteriose donazioni e incontri incredibili con sconosciuti di ogni sorta, il caso del buon samaritano diventa sempre di più parte della vita di Kate, arrivando a sconvolgerla come mai avrebbe pensato, coinvolgendola fino a diventare impossibile per lei separarsi dalla storia di questo sconosciuto che sta contagiando New York City. Good Sam è un film che appartiene a due generi: da un lato c’è la commedia romantica, che vede una giornalista sempre dedita al lavoro ritrovarsi contesa tra le attenzioni due uomini completamente diversi tra loro e ognuno determinato a fare buona impressione su di lei. Dall’altro c’è il drama, che non tradurrei come drammatico ma piuttosto come realistico, perché la storia si concentra sulle difficoltà che le persone si trovano ad affrontare e di come l’altruismo a volte dimenticato possa riemergere anche solo attraverso un piccolo gesto. Il primo, non aggiungendo niente di nuovo alla trama basilare di questo genere, risulta abbastanza scontato e prevedibile.

Si riesce a capire fin dall’inizio per chi propenderà la preferenza di Kate, nonché chi tra i due “spasimanti” sia quello più convincente e onesto nei confronti della protagonista. Sin dai primi momenti, l’intreccio rivela chi sia il buon samaritano (e non serve avere un occhio attento per capirlo) e quasi si riesce a indovinare il motivo per cui agisca in questo modo, arrivando a un finale prevedibile ma comunque carino. Il secondo genere, invece, è quello meglio riuscito e più interessante, che riporta l’attenzione sull’altruismo e sull’aiutare gli altri per disinteresse, per il semplice motivo di poterlo fare. A questo viene contrapposto l’aiuto dato per ottenere qualcosa in cambio, dato a un fine poco chiaro e per mero interesse personale. Ne risulta un film carino, dolce e beh, una commedia che scalda, certo per senza brillare di innovazione dal punto di vista romantico, ma sempre bella per chi crede nelle storie a lieto fine, soprattutto per la bontà altruistica che professa.

È un film che dà speranza ed è proprio carino per questo! Da parte mia, è super consigliato 😊

Per oggi la recensione è finita! Grazie per essere stati con me e a domani. Federica 💋

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