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  • fedecaglioni

“Wonder” di R. J. Palacio

Buongiorno!

Questa settimana voglio iniziarla all’insegna della Gentilezza, parlandovi proprio del libro che ne ha fatto il suo mantra!


È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno August durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo.

August Pullman ha dieci anni e la sua vita sta per cambiare: andrà a scuola! E per Auggie questa è una novità non da poco, perché finora ha sempre studiato a casa, con sua mamma Isabelle. Ma ormai è diventato troppo grande e ha bisogno di veri insegnanti, nonché di affrontare davvero il mondo esterno, perché più tardi lo farà, più difficile sarà per lui integrarsi e diventare capace di superare le difficoltà e i problemi che lo attendono crescendo. August, però, a scuola non ci vuole andare, perché per quanto lui, e chi gli vuole bene, sappia di essere un ragazzino come tutti gli altri, con passioni e interessi normalissimi, ha anche imparato che negli occhi degli altri lui “normale” non lo è affatto. Tutto a causa del suo aspetto.

Mi chiamo August, per inciso. Non mi dilungo a descrivere il mio aspetto. Tanto, qualunque cosa stiate pensando, probabilmente è molto peggio.

Affetto da due malattie rare fin dalla nascita, che gli hanno deformato il viso, e ventisette operazioni dopo, August non ha l’aspetto che ci si aspetterebbe e questo non gli rende facile interagire con gli altri, soprattutto se si tratta di ragazzini sulle soglie dell’adolescenza, che sanno perfettamente come usare le parole e le frasi più semplici per ferire gli altri. È per risparmiargli un po’ di questa diffidenza che, in accordo con i suoi genitori, il preside della nuova scuola organizza un incontro tra August e tre dei suoi futuri compagni – Julian, Jack Will e Charlotte –, per permettere a tutti di fare conoscenza e andare oltre, si spera, al primo impatto con la particolarità del volto di August. E dopo le prime impressioni, per alcuni sarà già chiaro chi è August e come fare per non avere assolutamente niente a che fare con lui. Per gli altri, invece, e per lo stesso August, sarà l’inizio dell’anno scolastico a cambiare tutto, in male ma anche, e soprattutto, in bene.

Vorrei che fosse sempre Halloween. Potremmo girare mascherati tutti i giorni. E andare in giro e conoscerci l’un l’altro prima di sapere che aspetto ha ciascuno sotto la maschera.

Ma la questione non è su chi abbia i giorni più difficili. Il punto è che tutti dobbiamo fare i conti con le nostre giornate no.

Wonder racconta l’esperienza di August durante il suo primo anno di scuola attraverso tanti punti di vista differenti, in un mosaico di emozioni e sensazioni che rendono assolutamente reali i personaggi creati da R. J. Palacio. I suoi protagonisti non sono perfetti, anzi, commettono errori, piccole azioni che hanno un grande impatto in una vita estremamente difficile come lo è quella della famiglia Pullman, ma più per August. Auggie è un personaggio geniale, fragile ma con un senso dell’umorismo così spigliato che, nelle pagine in cui è lui a raccontarci la sua versione della storia, si finisce per dimenticare cos’è che lo rende diverso dagli altri. Ma in fondo è questo che emerge: August non è diverso dagli altri! Come tutti, deve affrontare giorni belli e brutti, sfide grandi e piccole, cercando, come ogni altra persona, di dare sempre il meglio di sé. Per lui è forse più difficile, ma per il semplice fatto che è lo sguardo, l’attitudine, degli altri nei suoi confronti a complicargli l’esistenza e a influenzare quella della sua famiglia.

Più gentili del necessario. Perché non è sufficiente essere gentili. Bisogna essere più gentili di quanto ci viene richiesto. Il motivo per cui amo questa frase, questo concetto, è perché mi rammenta che portiamo con noi, in quanto esseri umani, non solo la capacità di essere gentili, ma prima di tutto la gentilezza come vera scelta di vita.

Wonder è un libro portentoso, del quale ho amato profondamente i personaggi e le loro difficoltà nel vivere questo anno accanto a August (forse meno Jack, per un certo momento, ma poi ha recuperato alla grande), compresa sua sorella Liv, che è forse il mio personaggio preferito tra tutti. È una storia emozionate, divertente e a ogni pagina mi è sembrato di ritrovare un po’ di me stessa, di ciò che accade nelle persone che conosco e incontro, ed è questo a fare la grandezza di Wonder, la sua assoluta capacità di coinvolgerci, trasmettendo un messaggio importantissimo e allo stesso quasi sempre ignorato: “Non giudicare un libro (un ragazzo) dalla copertina (dalla faccia)”!

Dal libro è già stato tratto anche un film (di cui vi ho parlato quasi subito dopo l’uscita al cinema, tra l’altro) e se ancora non conoscete Auggie e tutti gli altri protagonisti, recuperate entrambi, libro e film, perché sono davvero, davvero speciali!

#IoScelgoLaGentilezza sempre e comunque 😊 E voi?

A presto Federica 💋

#RJPalcio #Wonder #gentilezza #recensione #libri #AugustPullman

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