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  • fedecaglioni

“Un secondo, primo Natale” di Silvia Devitofrancesco

Ciao 🤶

Nuovo giorno, nuova storia! Il libro di oggi è un gran passo avanti rispetto a ieri, sia perché già un po’ lo conosciamo (ve l’ho segnalato due anni fa), sia perché, ora che è arrivato il momento di scoprirlo fino in fondo, ho trovato un vero Christmas tale!


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Da quando il suo fidanzato Bruce l’ha tradita con la sua migliore amica Shelly proprio la sera del 24 dicembre, Apple Horn odia il Natale con tutta se stessa. E se un aitante uomo con un ridicolo cappello da elfo sulla testa bussasse alla sua porta? Steve, fondatore del servizio gratuito “Secondo, primo Natale” ha una missione da compiere: trasformare la gelida fanciulla in una Christmas Lover Doc, step by step. Tra iniziali perplessità, abeti da addobbare, batticuore e paure da vincere riuscirà la diffidente Apple a fidarsi dell’intrigante Steve? E il loro sarà destinato a restare solo un rapporto puramente formale?

È verità universalmente riconosciuta che una serata iniziata male può solo terminare peggio. Non credevo a questa leggenda metropolitana fino a quando, purtroppo, sono state le circostanze della vita a smentirmi in toto.

Apple adorava il Natale, almeno fino a quando Bruce, l’amore della sua vita, ha pensato bene di presentarsi con un pacchetto di Tiffany in mano e… Le tracce di rossetto di un’altra sulla camicia. Da quel momento per Apple le feste di Natale diventano l’occasione per ricordare il tradimento subito, ma anche per vedere, in tutta la loro forza, le conseguenze che quella rottura ha avuto sulla sua vita e sul suo lavoro.

Per quale motivo odio il Natale? Mettetevi comodi e vi racconterò quale evento nefasto si è abbattuto su di me la vigilia di Natale di due anni fa, quando ero ancora una comica incapace di far ridere.

Un folle. In casa mia ha appena fatto irruzione un folle. Bellissimo, certo, ma pur sempre un folle.

A dispetto di quanto dice, Apple è una protagonista davvero spiritosa e divertente, nelle reazioni quanto nel suo rapporto di amore e odio con Steve. Mi è piaciuta anche per la sua cinica insicurezza: la storia e la rottura con Bruce non solo le ha fatto odiare il Natale, ma le ha anche fatto mettere in discussione se stessa, come donna e come comica, lasciandola in un limbo di oroscopi e risentimento. Un limbo in cui fai lozione un vero e proprio elfo di babbo Natale di nome Steve, un personaggio che, grazie alla sua tenacia e alla convinzione Che il Natale (di per sé) sia il più bel periodo dell’anno, riesce a far breccia nella simpatia di chi legge, oltre che nell’appartamento di Apple. Tra i due è lui che ho adorato e mi sarebbe piaciuto approfondire di più la sua storia (Perché non è poi così scontata l’origine del suo essere un Christmas Lover doc), nonché leggere più spesso dal suo punto di vista, magari anche solo qualche pagina in più. Un secondo, primo Natale è un romanzo carino, che si legge anche in una giornata e che fa ode al periodo delle feste come al momento in cui tutto può succedere in cui si può capire che a volte non sono gli altri a ostacolarci, ma lo facciamo noi stessi! Mi sarebbe piaciuto, tuttavia, che fosse un pochino più lungo e che Steve avesse una voce un po’ più presente. Questi due aspetti lo avrebbero reso davvero perfetto.

Sarebbe 3.5 ombrellini in realtà, ma il mezzo da me non esiste, quindi si arrotonda… Per eccesso questa volta, perché mi sento una Christmas Lover doc anche io (e perché Steve è adorabile)!

E voi cosa siete? Grinch o elfi di Babbo Natale?

Federica 💋

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