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[Review Party] "Taken" di K. K. Allen

Buongiorno!

La settimana si chiude con un nuovo Review Party, un altro dedicato al volume conclusivo di una serie. Parliamo di Taken di K. K. Allen, terzo e ultimo titolo della serie Enchanted Gods, pubblicata in Italia Triskell Edizioni (che ringrazio per la copia e-arc).

Titolo

Taken

Titolo originale

Taken

Autore

K. K. Allen

Traduzione

S. Musso

Saga

Enchanted Gods #3

Editore

Triskell Edizioni

Pubblicazione

Giugno 2023

Genere

Young Adult, Paranormal Romance

Formato

Digitale (4,99€)

Pagine

312

Acquisto

Kat sta raccogliendo i frammenti del suo cuore spezzato riuscendo finalmente ad andare avanti, ma tutto va in fumo al Ballo in maschera dell’inverno artico.

Tutto ciò per cui ha lavorato va in frantumi, quando finisce tra le braccia di una persona che farà vacillare il suo cammino, e il suo cuore, ancora una volta.

Come se non bastasse, Erebo è tornato ad Apollo Beach e il suo ultimo atto malvagio colpisce dritto al cuore. Adesso, non si può più tornare indietro.

Erebo ha gli occhi puntati sulla fonte di energia e ha bisogno dell’aiuto di Kat per entrarne in possesso.

Lei farà qualsiasi cosa per proteggere i suoi amici, anche se questo significa arrendersi al Dio dell’Oscurità.

È passato un anno e mezzo da quando Erebo, il Dio dell’Oscurità, ha messo piede ad Apollo Beach per catturarla. Un anno e mezzo da quando è scappato e Johnny lo ha inseguito per completare la sua vendetta, e farla pagare a chi gli ha ucciso i genitori davanti ai suoi occhi di bambino. Diciotto mesi in cui Katrina Summer, discendente diretta di Astina e Solstizio tra i più potenti, ha pianto per il proprio cuore spezzato e a cercato di andare avanti senza il ragazzo che avrebbe potuto rappresentare tutto per lei, il solo con il quale costruire un futuro.

Adesso, però, sente di dover ricominciare a vivere. Non può più attendere, non quando il mondo attorno a lei le dà un ultimatum quasi spezzando il legame con Alec per sempre, lui che ha fatto di tutto per aiutarla a tornare alla normalità. Non importa se il pensiero di Johnny le scava l’anima, se la speranza di rivederlo non può essere soffocata del tutto. Non è con lei, ha scelto la vendetta, e adesso Kat sceglie di andare avanti.

«È passato più di un anno, Kat. Quanto ancora lo aspetterai?»

Ma basta un ballo in maschera, una scintilla lungo la spina dorsale quando avverte una nuova presenza nella stanza dove si sta festeggiando il Solstizio d’Inverno, per mandare all’aria tutto ciò che si è ripromessa di essere e fare negli ultimi tre mesi. Basta risentire su di sé il calore che credeva di aver perso per sempre un anno e mezzo prima per accrescere la sua confusione, il dolore e la speranza.

L’aspettativa che lui sia tornato per restare.

Ma è anche l’attimo in cui tutto va in fumo. Perché anche Erebo è di nuovo sulle sue tracce e gli eventi dell’ultimo anno, come lo scoprire di essere stato pedinato, hanno azzerato la sua pazienza. È determinato a ottenere la collaborazione di Kat a tutti i costi e non si fa scrupoli a utilizzare ogni mezzo possibile per convincerla ad accettare le sue richieste e dargli finalmente accesso al potere che cerca da secoli. E per quanto Kat ci provi, quando la minaccia ferisce coloro che ama, non le resta altro da fare se non vedere dove la porterà assecondare il suo stesso nemico.

Taken è un continuo scontro tra passato e presente, tra ciò che ha forgiato le decisioni da prendere quando l’Oscurità avanza e la speranza di un futuro libero dal pericolo, uno dove chi credeva Kat non avrebbe mai incontrato possa essere finalmente felice.

L’ho perdonato per essere stato distante in tutti questi anni? Sì. Penso che possiamo rimediare al tempo che abbiamo perso? No.

Non voglio farvi spoiler, né sul finale di Fated (il secondo volume) né su ciò che accade qui, perciò non farò nomi sui “grandi ritorni”. Il terzo volume è però una resa dei conti in tanti sensi. Lo è per gli eventi del passato e che hanno trasformato Erebo nel grande nemico, per la vita di Kat prima di scoprire i suoi parenti e legami soprannaturali e, soprattutto, è il confronto finale tra lei, ciò che ci si aspetta che faccia, e il nemico, il Dio dell’Oscurità che le ha sottratto quasi tutti ciò a cui tiene. Kat, dopo un’evoluzione strana tra i primi due volumi (da impaziente di svelare i segreti della nonna al volerli rispettare alla cieca, senza chiedere o lamentarsi), prosegue sul secondo filone di comportamento finché non appare chiaro che, così facendo, le persone che ama sono in serio pericolo.

Ho capito poco il suo voler rispettare questa disposizione e insieme il voler mettere insieme i pezzo. O meglio, le ho capite ma, delle due, dove vincere una e dare coerenza al personaggio. Che qui, come già altre volte, sembra tenere il piede in due scarpe e fare scelte abbastanza discutibili. Ora, non fraintendetemi, ho apprezzato il suo dibattito interiore sul voler ottenere delle risposte e la decisione di sfruttare il nemico come lui vorrebbe fare con lei, ma credo che mi sarebbe piaciuto scoprirlo nell’assistere alla trasformazione di come cambia nel corso dei mesi in cui ha il cuore spezzato e non vederne solo il risultato finale. Mi è mancato quel pezzo e i flashback aiutano, sì, ma smorzano la forza di Katrina, la rendono un atto compiuto e non l’obiettivo da raggiungere per sconfiggere Erebo.

«Sei tutto ciò di cui ho bisogno in questa vita.»

Anche questo aspetto è messo un po’ in secondo piano rispetto alla parte romance e sentimentale della storia. La lotta con Erebo e la ricerca del futuro libero dalla sua minaccia è un tassello che va a minare l’amore eterno tra Kat e Johnny, ovvio, ma perde l’importanza e la centralità attribuitagli nel primo libro e, in parte, nel secondo volume. Qui sembra che il cattivo venga fatto funzionare nei momenti in cui serve riprendere il filo della narrazione e passare oltre dopo i momenti più emotivi, sentimentali e piccanti della storia. Per carità, è un paranormal romance e sulla storia d’amore deve concentrarsi, ma avrei apprezzato un cattivo più presente, meno comparsa e più ostico.

Per il resto, lo stile di K. K. Allen è una garanzia. Scorrevole, introspettivo e capace di emozionare e far trattenere il fiato quando meno lo si aspetta. È adatto a chi, sopra ogni cosa, si aspetta che tutto vada per il verso giusto, anche se il cammino riserva tante sorprese.

Sono contenta di aver chiuso questa serie! È una lettura bella, nel suo complesso, capace di emozionare fino in fondo! La conoscete? O ne avete sentito parlare?

Federica 💋

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