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  • fedecaglioni

[Recensione] “Sangue imperfetto” di Morgan Cavendish

Buongiorno 😊

La recensione di oggi riguarda il secondo volume di una saga che non vedevo l’ora di continuare! È passato un po’ da quando vi ho parlato del primo libro, ma mi ci sono ritrovata senza nessuna difficoltà!

Il sangue continua a scorrere a Redrock Bay. Mentre le indagini vanno avanti e portano sviluppi inaspettati, diventa sempre più chiaro come la mano dietro agli efferati omicidi appartenga a qualcuno molto vicino all’ispettore di polizia Alicia Rosslyn McPharson. Qualcuno che la conosce bene, che sa come ferirla e come aggirare gli ostacoli. Questa volta, però, Alicia è da sola. Senza potersi fidare di nessuno e potendo contare solo su sé stessa, sarà costretta a muoversi in un labirinto fatto di menzogne dove nessuno è innocente, tutti mentono e sembrano avere sempre qualcosa da nascondere. Nemmeno Alexis e Yvel, i due vampiri divisi da una rivalità che affonda le sue radici nell’ombra imperitura di un amore perduto, potranno aiutarla. Né Adam, né Cleo, né l’intero distretto, tutte pedine su una scacchiera fatta di sangue e sete di potere in cui una sola mossa sbagliata può determinare la fine definitiva della partita. Tra morte, inganni, magia proibita e verità nascoste, in un crescendo di colpi di scena in cui gli avvenimenti del passato si fondono con quelli del presente, Alicia dovrà lottare per non venire sopraffatta dai suoi demoni, fino all’inevitabile e dolorosa scelta finale. Fino a dove sei disposto a spingerti per salvare le persone che ami?

Dopo l’esplosione di una bomba, nascosta nella sua auto, la detective della omicidi di Redrock Bay Alicia McPharson si sveglia in un letto d’ospedale, attaccata a un elettrocardiogramma che monitora attentamente i battiti del suo cuore. Solo che Ally un vero battito non ce l’ha più da oltre un anno, da quando è stata vittima del Killer della luna calante e si è risvegliata in una tomba, trasformata in una vampira. Ma l’intera stanza d’ospedale è solo una messa in scena, una bugia costruita da Yvel per non insospettire gli esseri umani coinvolti nella vita, e nelle indagini, di Alicia, nell’attesa che si riprendesse dalla feriti. Adesso, due settimane dopo il suo tentato omicidio, Alicia si trova a raccogliere i nuovi pezzi di un mistero che sembra riguardarla molto da vicino e che ha ancora molti retroscena impossibili da decifrare. Ma ai quali lei non potrà accedere, non direttamente almeno, perché la comparsa di una nuova vittima la fa estromettere dal caso.

Invece, lo odiavo. Odiavo lui e come si era comportato con me, in un continuo ed estenuante tira e molla carico di ambiguità, dove non c’era mai verità ma sono frasi dette a metà e silenzi sospesi nel nulla.

– C’è qualcosa che non va? – Sì, c’era. Solo, non sapevo di cosa si trattasse. Gli incidenti, le morti per cause naturali, il fuoco che ritornava sempre con prepotenza in quasi ogni scena del crimine che avevo analizzato fino a quel momento. E quel nome, dove l’avevo già sentito… perché mi sembrava familiare?

Come il primo volume, La quinta vittima, anche il secondo pezzo della serie Redrock’s Murders mi ha fatta immergere fin dall’inizio nella cupa realtà di Redrock Bay, coinvolgendomi nelle indagini attraverso il punto di vista di Alicia. Le emozioni altalenanti, quanto l’attrazione fortissima verso i due controversi vampiri che le stanno accanto, rendono la protagonista sfaccettata e reale, umana, tanto che mi è stato impossibile non entrare in sintonia con lei e soffrire, o semplicemente emozionarmi, di fronte alla carrellata di eventi al cardiopalma che si susseguono fino al finale, dove, vi giuro, ho faticato ad accettare che la storia si interrompa in quel modo! Ovviamente, altro grande interrogativo, oltre al “Cosa succederà adesso?”, è la reale natura delle emozioni che spingono zio e nipote a questo tira e molla continuo con Alicia. In questo volume, dopo essere stato un po’ in sordina nel primo, emerge con grande carisma Yvel, un po’ prepotente e sicuro di sé ma comunque sempre presente per aiutare Ally nei momenti difficili. Cosa che non si può dire di Alexis, che questa volta rimane sullo sfondo, quasi non gli importasse di Alicia, salvo poi riaffacciarsi negli ultimi momenti e mostrare della crepe nella propria maschera. Personalmente, faccio il tifo per l’algido Alexis perché, per quanto discutibili e assurde le sue scelte, credo ci sia un “cuore” pulsante sepolto sotto tutta la sua imperturbabilità. Potrebbe essere un altro inganno, rivelando così la natura senza scrupoli che Yvel continua a sottolineare, ma nessuno dei due è esente da critiche per il proprio comportamento! Insomma, Sangue imperfetto è un romanzo coinvolgente, scritto con uno stile accattivante e colmo di suspense, colpi di scena e rivelazioni inaspettate, il tutto condito dalla giusta dose di sentimenti e passione, che non lascia assolutamente indifferenti e rende amabili tutti i personaggi.

Anche se l’autrice me ne ha inviato una copia (grazie infinite ❤️) ho dovuto prendere anche il cartaceo, perché altrimenti avrei lasciato da solo sulla libreria il primo libro e non potevo proprio permetterlo!! E adesso non vedo l’ora leggere il prossimo volume! Spero accada presto, perché l’ho appena finito e sono già in astinenza 😅 È davvero una storia che appassiona ed è, ovviamente, super, super, super consigliata!

Passate una buona giornata. Federica 💋

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