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  • fedecaglioni

[Recensione] "La perla della speranza" di Maria Cristina Pizzuto

Buongiorno!


Nuova settimana, nuovo inizio con una recensione! Parliamo in particolare dell'ultimo volume di una serie ambientata a Castel Marina.

Titolo

La perla della speranza

Autore

Maria Cristina Pizzuto

Editore

PubMe

Collana

Policromia

Pubblicazione

Febbraio 2022

Genere

Narrativa contemporanea

Formato

Cartaceo (11,40€) ~ Digitale (1,99€)

Pagine

136

Acquisto

Amazon

La perla della speranza è il seguito della trilogia La vendetta di Nirak.


Una comitiva di trenta persone si ritrova a fare un viaggio organizzato a Castel Marina. Per sette di loro, tuttavia, la vacanza si preannuncia diversa dal solito...

Tra gli spiriti e i fantasmi del passato e le vite dei protagonisti cariche di problemi irrisolti, il maestoso castello sulla scogliera è teatro di una commovente storia il cui filo rosso è uno e solo: il coraggio di sconfiggere i propri demoni.

Iris è una giovane donna con un passato difficile alle spalle, tuttavia ha deciso di voltare pagina e di farlo iniziando con il partecipare alla gita organizzata nel paese di Castel Marina, una località divenuta famosa negli anni a causa delle tragedie che vi sono accadute e delle voci sulla presenza di fantasmi interno del castello della città. Ormai sono anni che fantasmi e tragedie non circolano più, tuttavia la cittadina riscuote ancora successo proprio in virtù di quegli eventi e di come, grazie al sacrificio di una persona innamorata, tanti siano sopravvissuti alla vendetta di Nirak, un tempo proprietario del castello e signore di Castel Marina.

Ad accompagnare questa giovane per la gita c'è una comitiva di trenta persone, tra le quali iniziano a formarsi diversi gruppi e Iris si ritrova a condividere la vacanza con Katia, donna in carriera attenta alla linea, con Mauro, il più attraente del gruppo, con Emanuele, un giovane simpatico, con Irene, in cerca di un cambio di vita dopo la fine di una relazione, con Ivan, l’anima della festa forse un po’ troppo esuberante, e con Jacopo, l’unico a essere già stato a Castel Marina diversi anni prima.

Tuttavia, poco dopo il loro arrivo, alcuni di loro iniziano a trovare un ramo di fiori di pesco in cui è incastonata una perla, entrambi simboli delle due donne che, tanti anni prima, hanno cercato di fermare la crudeltà di Nirak.

Ho come la percezione che non sia un caso che ci siamo lasciate così andare con lei, ma c’è qualcosa in tutto questo che non mi torna.

Ma più i giorni trascorrono, più Iris, Katia, Mauro, Ivan, Emanuele e Jacopo si trovano immersi nei misteri e nel passato della città a causa di strani sogni su fiori di pesco, perle e incubi in cui le loro paure più grandi tornano a tormentarli, soprattutto per Katia, Mauro e Ivan, e anche dopo l’incontro con una giovane donna del luogo, una che pare capace di analizzare ciò che sta accadendo e di guidarli verso una comprensione profonda di ciò che potrebbe significare per loro tutto ciò che vivono giorno dopo giorno.

Eppure non tutti sono pronti ad affrontare il passato e a combattere per costruire un futuro migliore, in una lotta continua tra speranza e disperazione, tra la visione crudele e l'accanimento tipico del vecchio Nirak e la positività e la risolutezza che hanno fatto della figlia Elisabetta e poi della giovane Sabrina le protettrici delle anime di chi si reca a Castel Marina. E spetterà a ognuno di loro capire quale strada seguire, se accettare di affrontare le proprie paure o se fuggire e far vincere il passato.

La perla della speranza, volume che chiude e tira le fila degli eventi accaduti in I fiori di Elisabetta: La leggenda di Castel Marina, Il segreto di Castel Marina: L’Inizio della Leggenda e Il bacio del mare: Il sacrificio di Castel Marina, è un romanzo breve ma intenso, colmo di significato e una delicatezza che mi ha fatta apprezzare ancora una volta l’intera storia, non solo di questo volume ma anche dell’intera serie dei quattro libri.

Non aver paura. Non succederà nulla né a te né ai tuoi compagni. Non abbiate paura e sappiate aspettare.

È un romanzo corale scritto in terza persona, composto da un solo e lungo capitolo all’interno del quale i sette protagonisti (i sei del gruppo più la giovane donna del luogo) arrivano al nocciolo di ciò che ha reso la loro vita un inferno, costretti in alcuni casi a prove difficilissime quando è chiaro che preferiscono negare l’evidenza piuttosto che fare un esame di coscienza ed evolvere per creare una vita migliore e prosperare con la consapevolezza che, anche se si è sbagliato, è sempre possibile ricominciare se lo si vuole.

Attraverso le voci tutte diverse e particolari di Katia, Irene, Iris, Mauro, Emanuele, Ivan, Jacopo e Sabrina si affrontano argomenti disparati e tutti in ugual misura importanti, perché si passa dal vizio del gioco, dall’alcol e dai disturbi alimentari alla paura degli imprevisti e della morte, alla violenza fisica e all'incapacità di lasciarsi alle spalle ciò che si è amato e perso. È una carambola di emozioni che lascia frastornati e desiderosi di vedere ognuno di loro superare le proprie difficoltà, in un percorso che deve partire per forza da sé e non da qualcun altro. È un romanzo breve, perciò potete leggerlo in poche ore, ma che lascia sicuramente un segno forte in chi si avventura tra le sue pagine.

Se ancora non conoscete questa autrice e i quattro volumi che compongono la storia di Castel Marina dovete assolutamente recuperare! Non ve ne pentirete!


Federica 💋

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