[Recensione] “La nascita di un erede” di Chloe C. Peñaranda
- fedecaglioni
- 17 set 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Buongiorno!
Torna la recensione del mercoledì con il primo volume di una trilogia high fantasy con protagonisti umani e Fae. Si tratta di La nascita di un erede di Chloe C. Peñaranda, pubblicato in Italia da Queen Edizioni.

Titolo
La nascita di un erede
Titolo originale
An Heir Comes to Rise
Autore
Chloe C. Peñaranda
Traduzione
V. Nobili
Saga
An Heir Comes to Rise #1
Editore
Queen Edizioni
Pubblicazione
Luglio 2023
Genere
High fantasy, Romance
Formato
Cartaceo (16,90€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine
430
Acquisto
In uno scontro tra armi, un corpo mortale può soccombere. Ma in uno scontro tra sogni, può esservi l’ascesa di un potente erede. Nel villaggio esterno di un regno in cui i Fae sovrastano gli umani, Faythe, un’orfana con un talento per la spada, sa quanto sia importante tenere la testa bassa di fronte alle pattuglie Fae. Lei e il suo migliore amico Jakon aspirano a una vita migliore, e il suo desiderio di fendere la spada in combattimento potrebbe offrirle uno scopo e il denaro che brama così tanto. Quando attira l’attenzione della guardia reale Nik, scopre ben presto che la sua natura mortale non è l’unica ragione per cui deve passare inosservata. Nik è un Notturno, un silenzioso assassino della mente con il potere di penetrare nei sogni altrui e, che lei si fidi o no, sta per risvegliare in Faythe abilità che un’umana non dovrebbe possedere. Abilità da Notturno. Abilità pericolose. Abilità che insegneranno a Faythe che il sangue scorre più denso dell’acqua… e se non imparerà presto a fidarsi dei poteri superiori, il sangue scorrerà davvero. Perché questa non è una battaglia che Faythe può vincere con la spada. Dentro le mura della città, i sospetti aumentano, e nel villaggio esterno lei ha legami stretti da proteggere. Sembra che tutti moriranno con un segreto oscuro da raccontare, ma se un’improbabile fanciulla umana fosse nata celando dentro di sé il segreto più oscuro di tutti?

Faythe è orfana da dieci anni e da quando ha perso sua madre vive da sola con l’amico Jakon, lavorando presso la panetteria della piccola cittadina in cui vive ed esercitandosi nella scherma quando può, attenta a non entrare nel radar delle guardie Fae che pattugliano Farrenwhold in cerca di un qualunque traditore o problema per il re di High Farrow. Tuttavia, la sua monotona e tranquilla vita subisce una battuta di arresto quando il suo vecchio amico riceve Reuben un ultimatum da un Notturno, un Fae con l'abilità di entrare nella mente altrui durante il sonno: il re ha scoperto che ha fatto la spia per il regno nemico di Valgard, perciò se vuole sopravvivere deve andarsene il più in fretta possibile.
Faythe, certa di non volerlo vedere morto, organizza la sua fuga insieme a Jakon e finisce con il ritrovarsi invischiata con lo stesso Notturno incrociato a casa di Reuben, entrata senza saperlo nella sua mente durante la notte. È così che incontra la guardia Nik, un Fae di oltre quattrocento anni che, invece di consegnarla al re, rimane incuriosito da tutto ciò che riesce a ottenere con un'abilità che, per un’umana, sarebbe impossibile. Un'abilità che mette sulla sua testa un bersaglio non indifferente. Sola per non mettere in pericolo Jakon e le persone che ritiene amiche, Faythe si ritrova costretta a fidarsi di un Fae, i cui simili trattano gli umani come esseri insignificanti, se non come schiavi.
Si costrinse a continuare a guardare quegli occhi verdi che potevano ipnotizzarla. Non poteva fidarsi di lui: era un Fae e prima o poi l'avrebbe tradita. Lei non era niente per lui.
Eppure, più l’abilità di Faythe di camminare nelle menti altrui durante il sonno si solidifica e diventa una parte di lei ben più controllabile, più scopre cose incredibili persino per coloro che da secoli possiedono questi tipi di capacità magiche. Perché non solo può manipolare le menti altrui durante il sonno, ma Faythe ci riesce anche da sveglia, addentrandosi in esperienze e conoscenze che rischiano di mettere la sua vita ancor più in pericolo di quanto ciò non sia.
Se non fosse per Nik e il modo in cui l'aiuta a comprendere questa dote innata, sarebbe già infatti caduta nelle grinfie del temibile capitano delle guardie Varis, un Notturno estremamente capace e che sembra nutrire per lei una particolare attenzione, via via sempre più impossibile da eludere.
Tra addestramenti fisici e mentali, combattimenti segreti e incontri che le fanno battere il cuore, Faythe si ritrova a scoprire i segreti e le leggende che hanno costruito i regni ora in guerra, legando la sua vita a tre divinità che sembrano pronte a condizionare l'esistenza di mortali e Fae in modo inaspettato, soprattutto perché Faythe sembra essere al centro di una battaglia molto più grande delle vite di tutti loro.
Ma quando Faythe commette un errore che coinvolge il capitano delle guardie, la sua vita subisce la svolta peggiore, una che mette in pericolo lei e i suoi amici, oltre a metterla di fronte a una verità ignorata per troppo tempo: Nik è e resterà sempre un Fae, uno la cui lealtà e i cui sentimenti potrebbero non essere mai stati reali.

Riusciva a sentire il suo unico pensiero in quel momento: Bellissima.
Come high fantasy ambientato in un regno medioevale in cui i Fae governano, soprattutto con il pugno di ferro, La nascita di un erede è un romanzo che ho iniziato con i piedi di piombo, incerta se mi piacesse oppure no questo stile narrativo. Si tratta infatti di un libro con un PoV in terza persona con focalizzazione interna su Faythe (con l’eccezione di tre capitoli), un classico viaggio dell’eroe in cui la protagonista parte del tutto inconsapevole di chi è, di ciò che è capace di fare e di come questo complichi la sua esistenza, oltre inserirla in determinato percorso che, più ci si addentra nella lettura, più sembra impostato dalle divinità che fanno parte di questo mondo, tre Spiriti che dispongono le tessere ma che spetta a Faythe seguire in un determinato ordine per non rischiare di rovinare tutto e quindi perdere l’occasione di salvare il mondo da una tragedia imminente.
La protagonista è una giovane donna determinata, a volte troppo focalizzata su di sé per accorgersi delle conseguenze delle sue azioni o di come gli altri interagiscono con lei, ma che riesce comunque, alla fine, a comprendere come il peso di ciò che la coinvolge ricada anche su Jakon, sull’amica e maniscalco Marlowe e in parte su Nik, personaggi secondari che si fanno amare per le loro caratteristiche e per il modo in cui controbilanciano Faythe. Soprattutto il Fae Nik emerge come un love interest forse prevedibile, ma non per questo meno interessante, considerata la sua natura provocante, i continui tentativi di destabilizzare Faythe e le emozioni che trasmette attraverso la sua mente e anche il suo PoV, per quanto poco questo si veda nel libro.
Non ci sarà mai un'altra come te, Faythe. Umana, Fae, nobile, plebea… Mai un'altra anima come la tua.
La componente romance non è centrale, quindi abbiamo più un fantasy romance nel senso classico del termine che un romantasy, caratterizzata da uno slow burn che mi ha fatto apprezzare i due personaggi che formano questa coppia osteggiata dalle avversità e dalle consuetudini, oltre che dai segreti di Nik e che diventano il fulcro centrale dello scontro nel finale, insieme a un intrigo iniziato in questo volume e di certo fondamentale per i prossimi, uno che spiegherà ancor di più le origini della protagonista, il perché possieda queste capacità e come dovrà usarle per rispettare il volere delle divinità e salvare quindi il mondo dalla fine.
La nascita di un erede è proprio l’apertura su un mondo e una storia che lasciano presagire risvolti intriganti, un primo volume che spero porti avanti la storia d’amore tra Faythe e Nik, perché mi sono affezionata ai due, al loro modo di interagire e a come le loro storie personali sembrino renderli perfetti l’uno per l’altra, nonostante tutto ciò che sembra pronto a mettere loro i bastoni tra le ruote e a trasformare i trope legati a questa coppia da un amore proibito tra ex “nemici” a una sorta di “amicizia” tra due che sapevano da sempre di non poter costruire un futuro insieme.
Menzione particolare per i personaggi secondari, sia gli amici di Faythe, sia la protetta del re Fae e amica di Nik, perché rendono molto più elaborato e complesso in rapporto con i protagonisti, oltre a dar modo di approfondire ancor di più i singoli legami di famiglia e amicizia, rappresentando un punto di forza nell’evoluzione personale di questa eroina particolare e dall’esistenza quasi impossibile.

Federica






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