OnRainyDays_edited.jpg
  • fedecaglioni

[Recensione] "Il mestiere di leggere" di Rogelio Guedea

Buongiorno e buon lunedì!


Per aprire questa settimana parliamo di un libro in cui si parla di lettura! È Il mestiere di leggere di Rogelio Guedea!

Titolo

Il mestiere di leggere

Titolo originale

Oficio: Leer

Autore

Rogelio Guedea

Traduzione

M. Russo

Editore

Graphe.it

Pubblicazione

Novembre 2012

Genere

Saggio

Formato

Cartaceo (9,50€) ~ Digitale (5,24€)

Pagine

118

Acquisto

Amazon

Il mestiere di leggere è un saggio lucido, ironico, culturalmente elevato, capace di incuriosire e contemporaneamente far tirare un sospiro di sollievo al lettore meno esperto, a volte intimidito dal pontificare esagerato dei cosiddetti critici. Troppo spesso la letteratura ci costringe a concentrarci sullo scrittore, sulla sua biblioteca, dove viene ritratto, o sulla sua scrivania, per non parlare delle letture d'infanzia e attuali: Rogelio Guedea decide che è giunta l'ora di affrontare la categoria del lettore, perché varia e sempre in evoluzione. L'autore si sofferma sul piacere del lettore, piacere che dovrebbe provocare la lettura, sottolineando come lo stesso libro può diventare buono o cattivo a seconda del momento, del luogo, del nostro stato d'animo. Tanto che, secondo Guedea, sono i libri a cercare il lettore, e spesso li scelgono a caso. Divertente, Il mestiere di leggere affronta la cultura della letteratura con ironia sfrontata, riuscendo contemporaneamente a puntare l'attenzione sui capolavori intramontabili che ancora oggi accompagnano la sua storia.

Come si diventa lettori? Quando e come la capacità degli occhi di legare insieme i simboli del linguaggio diventano un’abitudine, una passione capace di forgiare la mente e la vita di chi quegli occhi li possiede? Queste sono solo due delle domande che sorgono tra le pagine del saggio di Rogelio Guedea, uno scrittore che indaga l’origine del proprio amore per i libri raccontandosi attraverso aneddoti e citazioni.

Dalla narrazione di un incontro o da una frase che ha suscitato il suo interesse scaturiscono le basi per trasmettere l’importanza – o l’esatto opposto – che un determinato libro ha avuto su di lui nel preciso istante in cui quell’uno o quell’altro volume è entrato a far parte della sua esistenza. È una narrazione libera all’intero del suo vissuto come consumatore di libri, una che non vuole avere una meta fissa se non quella di condividere esperienze e sensazioni.

Leggere è dare alla memoria la possibilità di vivere due volte.

Tutto procede come sovviene all’autore, senza una ragione apparente salvo la suddivisione in parti, per saltare da un momento all’altro, da uno scrittore al successivo, seguendo il solo filo logico che è l’atto di leggere e come ogni pagina scavi un tassello nell’animo umano e da questa venga trasformato in modo permanente.

È questa la costante riflessione che si muove dall’inizio alla fine del volumetto, in un tentativo di definizione dell’individuo che sprofonda nel contesto culturale di cui fa parte, un contesto dal quale viene influenzato e che influenza con le proprie preferenze. Sono tanti gli autori citati, coloro che hanno lasciato traccia nella mente di Guedea e che lì si sono ritagliati uno spazio preciso, ed è interessante scoprirli attraverso gli occhi di un lettore appassionato.

La lettura è trasformatrice non solo dell’opera stessa che si legge, ma anche dello spirito e del cuore che la ricrea, al quale non resta altro opzione di arrendersi a essa.

Il mestiere di leggere è un libro che si consuma in poche ore, che con lo spunto di seguire la storia di un Rogelio Guedea lettore spinge a soffermarsi sulla propria esperienza con i libri, non importa di che genere essi siano o se abbiano avuto un’influenza positiva o negativa. Ciò che emerge è come lettore, atto di leggere e opera letta si influenzino in un ciclo continuo e inestricabile da quello che è il vissuto della persona nel suo percorso di crescita.

Un saggio che, certo, ha anche i suoi momenti di stallo nelle digressioni di Guedea, ma che non per questo risulta poco gradevole o pesante. Si a va rilento a volte, ma è anche questa una caratteristiche della lettura e del mestiere di leggere.

È stata una lettura diversa dalle solite, ma davvero carina! Voi leggete saggi? Quali? Fatemi sapere.


Federica 💋

0 commenti