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Ragazza sotto ombrello colorato, giorni di pioggia

[Recensione] “Campus Legend” di Jennifer Sucevic

Buongiorno!

Dopo la carrellata di recensioni della scorsa settimana sui primi quattro volumi della serie, oggi si chiudono le porte della Western University con la storia di Asher e Lola, protagonisti di Campus Legend di Jennifer Sucevic, pubblicato in Italia da Kiss Publishing (che ringrazio per la copia digitale del romanzo).

Cover

Titolo

Campus Legend

Titolo originale

Campus Legend

Autore

Jennifer Sucevic

Traduzione

G. Zappaterra 

Saga

Campus #5

Editore

Kiss Publishing

Pubblicazione

Marzo 2026

Genere

Sport Romance

Formato

Digitale (2,99€)

Pagine

362

Acquisto

Asher Stevens è una leggenda quando si parla di football e dei Wildcat.

Se si deve credere ai pettegolezzi del campus, sarà la prima scelta dell'NFL di quest'anno e tutti lo trattano come un dio sceso in terra per questo.

Tutti tranne me.

Le altre ragazze potrebbero svenire davanti al suo bel viso, al suo corpo scolpito e alle sue incredibili capacità atletiche, ma io vedo la verità: Asher è un muscoloso idiota che fa troppa festa, beve come una spugna e va a letto con metà dell'università.

Allora perché il mio cuore batte forte ogni volta che i nostri sguardi si incrociano?

O mi eccito quando mi mette le mani addosso?

Decorazione

Asher è l'idolo del campus, una leggenda vera e propria tanto per il suo essere sempre su di giri e circondato da ragazze, quanto per le voci che circolano su di lui. Voci che Lola ha potuto constatare da vicino quando si è presentato al ristorante dove lavora e per due volte ha avuto da ridire con lei, incapace di trattarla come chiunque altro chissà per quale ragione. Convinto che il mondo possa cadere ai suoi piedi solo se apre bocca, Asher è il classico atleta senza cervello che Lola decide di evitare in qualunque occasione. Non ha tempo da perdere con gente come lui, non quando la sua situazione familiare assorbe tutte le sue energie.

Ma Asher, che si diverte a punzecchiare la ragazza dei taco, sta per scoprire che non tutti vogliono favorire i giocatori dei Wildcat per permettere loro di portare a casa l’ennesima coppa. Soprattutto la sua insegnante di comunicazione, l’ultimo corso che deve superare prima della laurea e nel quale non ha praticamente mai prestato attenzione. Separato dalle sue groupie (nonché dispensatrici di appunti), Asher si ritrova a dover svolgere di nuovo i compiti che non ho mai sostenuto per poter ottenere un buon voto. Peccato che lui questo corso lo detesti, incapace di comprendere una singola nozione.

Per sua fortuna, però, dopo essersi scontrato per caso con Lola, scopre che l’unica ragazza in tutto il campus a non sopportarlo è anche la studentessa che ha passato con il voto più alto il suo stesso corso. Per Asher chiederle di dargli ripetizioni è presto fatto, ma non ha considerato il rifiuto categorico di Lola, una decisione che, purtroppo per lei, deve rivedere quasi subito quando, dopo essere stata tamponata in auto, Asher si offre di ripararle la macchina in cambio del suo aiuto.

Ci sono molte ragazze che reclamano la mia attenzione, ma lei non ne fa parte. Per qualche strana ragione che non capisco, non riesco a ignorarla.

Una semplice transazione d’affari per lei che non ha fondi sufficienti a coprire il danno, ma che la portano a passare fin troppo tempo con l’unico ragazzo che sembra mettere in crisi le sue priorità solo con uno sguardo. Ma più tempo passano insieme, più Lola scopre che dietro al fisico da sportivo, agli occhi azzurri e ha i capelli biondi si nasconde uno studente capace di fare grandi cose, se solo qualcuno si fosse preso la briga di aiutarlo come merita.

Perché Asher ha da sempre difficoltà ad afferrare alcuni concetti, una limitazione che lo ha spinto a puntare tutto il proprio impegno nello sport, soprattutto per non sentire le continue lamentele da parte dei suoi genitori e di suo fratello, tutti convinti che sia, oltre a un certo punto, superficiale, stupido e incapace. Tra tutti, solo Lola sembra capace di vedere al di là di tutto ciò che gli altri dicono di lui, scoprendo la persona che è davvero, un ragazzo e un uomo che, grazie a lei e ai pesi che sembra portare costantemente, vuole emergere per essere la versione migliore di se stesso. Perché anche per Asher diventa impossibile negare come quella ragazza, che si occupa di chiunque ma non di se stessa, sia diventata la persona per lui più importante.

Ma come possono due persone così diverse funzionare insieme? Come faranno Asher e Lola a conciliare le loro differenze quando la vita li porterà a scegliere ciò che stanno costruendo insieme e ciò per cui hanno tanto lavorato?

Per qualche motivo, è come se non riuscissi a stare lontana da lui.

Come ultimo volume della serie, Campus Legend è riuscito a coinvolgermi ed emozionarmi molto più di alcuni altri libri, sia perché i suoi due protagonisti hanno una profondità che caratteriale e una crescita emotiva non indifferente all'interno del libro, sia perché gli eventi che affrontano non si basano semplicemente sulla storia d'amore, ma coinvolgono un vissuto molto più ampio e quindi capace di rendere questi due personaggi credibili e indimenticabili.

Da un lato abbiamo Lola, studentessa modello che mette da parte ogni singolo risparmio per prendersi cura di sua madre e insieme costruirsi una vita migliore rispetto a quanto non sia stata sin dalla sua nascita. È una ragazza che ha moltissimi pesi sulle spalle, ai quali si aggiungono anche le richieste egoistiche di un padre che, negli anni, l'ha abbandonata per costruire e crescere una seconda famiglia. Lola è chiusa in se stessa ed erige muri per tenere gli altri a distanza, barriere che non solo Asher non è abituato ad affrontare, ma che sembra anche essere l'unico capace di farle crollare semplicemente lasciando emergere un lato del suo carattere che in pochi vedono. Perché questo atleta tutto muscoli e in apparenza niente cervello, nasconde in realtà un animo buono, carattere determinato e attento, che viene messo al servizio di Lola di capire una verità importante: lei esiste e conta, merito di essere amata e di avere qualcuno che si prende cura di lei.

Qualcuno che è, ovviamente, Asher. 

Questo ragazzo mi ha fatto battere forte il cuore per quanto tenero si rivela essere nei confronti di Lola. Spinto ad avvicinarsi a lei per una ragione pratica, ma da sempre affascinato da lei, scopre nel rapporto tra loro anche quegli aspetti di sé che, a causa del velato disprezzo e dell’incomprensione dei suoi genitori e di suo fratello, non è mai riuscito tanto a vedere quanto coltivare per diventare una persona migliore.

«Forse non mi sono reso conto di essere di più finché non mi sono visto con i tuoi occhi».

Riconoscere le difficoltà nella vita di Lola e associarle al suo carattere resiliente, porta Asher a voler diventare la persona che si prende cura di lei e, di conseguenza, a migliorarsi abbastanza da essere consapevole delle proprie capacità, non soltanto fisiche o agonistiche, ma soprattutto umane e intellettuali, per un personaggio che parte come il più scanzonato della serie, ma finisce per essere quello con più spessore degli altri, non solo per il supporto che dà e riceve da Lola, ma per come interviene in sua difesa quando il padre rientra nella sua vita, pretendendo da lei un aiuto per la famiglia che si è costruito lasciandola sola.

Campus Legend è stata una lettura intensa ed emotivamente sconvolgente, per ciò che affrontano i due protagonisti da soli e insieme, ma è anche una chiusura di serie che mi fa guardare con nostalgia alle avventure vissute alla Western, finale che rende pienamente giustizia anche a quelle storie che mi sono piaciute un po' di meno. Dal punto di vista narrativo, è anche una conferma di come l'aspetto più spicy faccia contorno perfetto alle vicissitudini dei due protagonisti, senza diventare qualcosa di troppo presente o fastidioso. Insomma, la parte fisica della parola relazione serve a fare emergere quella più sentimentale ed emotiva, senza risultare pesante. Un bel toccasana quando ci sono libri in cui questa cosa non avviene.

È stato bello, in chiusura, vedere anche le altre coppie protagoniste, tutte riunite per celebrale la fine della serie, e la continuazione delle loro vite come personaggi pienamente cresciuti e adulti, per un saluto rende un po' meno tristi ora che si lasciano i Wildcats.

voto 4,5 su 5

Federica

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Federica
Caglioni

Laureata in Lettere e in Lingue.
Mi barcameno tra il mio blog letterario, le traduzioni editoriali e la scrittura.

La mia vera passione: i libri.
 

Ciò che leggo mi definisce. E ciò che scrivo mi completa.

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