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Ragazza sotto ombrello colorato, giorni di pioggia

[Recensione] “Campus God” di Jennifer Sucevic

Buongiorno!

Ultima recensione per questa settimana dedicata alla Campus Series e come nel volume precedente ci troviamo di fronte a una storia d’amore che potrebbe mettere in crisi una lunga amicizia. Protagonisti, infatti, di Campus God di Jennifer Sucevic sono Crosby e Brooke, lei l’ex del migliore amico di lui.

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Titolo

Campus God

Titolo originale

Campus God

Autore

Jennifer Sucevic

Traduzione

G. Zappaterra

Saga

Campus #4

Editore

Kiss Publishing

Pubblicazione

Dicembre 2024

Genere

Sport Romance

Formato

Digitale (2,99€)

Pagine

354

Acquisto

Lui farebbe di tutto per averla. Anche infrangere ogni regola.


Crosby Rhodes è considerato un dio del football, e forse lo è davvero. Le ragazze bramano quel corpo sodo, affinato da anni di sollevamento pesi e due allenamenti al giorno.

Non ho mai capito perché sembra fare di tutto per umiliarmi e ferirmi. Mi piacerebbe sapere cosa ho fatto per suscitare tanto odio, ma ciò implicherebbe parlargli, e mi rifiuto di farlo.

Manca solo un semestre alla laurea, e sono certa che riusciremo ad evitarci e mantenere la pace, ma ovunque vada, me lo ritrovo accanto, come se non riuscissi a togliermelo di dosso.

E se prima era difficile ignorare l'attrazione tra noi, ora è praticamente impossibile.

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Brooke non ne vuole più sapere del suo ex, non da quando ha scoperto che Andrew si faceva praticamente l’intero campus alle sue spalle, nonostante lui cerchi ancora di riconquistarla sei mesi dopo la fine della loro storia. E, oltre a Andrew, l’altro uomo con il quale non vuole proprio avere a che fare è Crosby Rhodes, atleta e migliore amico del suo ex, il ragazzo che nell’ultimo anno e mezzo ha fatto di tutto per umiliarla, tenerla a distanza e renderle la vita un inferno. Crosby è uno stronzo patentato che però è costretta a vedere perché la sua migliore amica Sasha frequenta il suo compagno di squadra Easton, in una serie di incontri che le fanno sempre con ansia i numerosi modi in cui lui cercherà di farle rimpiangere di averlo conosciuto.

Perché per Crosby è fondamentale che Brooke lo odi, altrimenti non ha modo di tenere nascosti i sentimenti che, da quando l’ha incontrata e ha capito di non poter far altro che guardarla a distanza, si sono fatti sempre più forti e impossibili da negare. Però sa che Andrew la rivuole nella sua vita, dunque non può muovere un dito per cercare di conquistarla, neppure quando, dopo una chiamata interrotta, inizia a scambiare con lei una serie di messaggi senza dirle chi sia davvero, anzi reinventandosi come un normale studente di ingegneria di nome Chris, uno che forse potrebbe essere il ragazzo ideale per lei.

Ora che ha accettato la tregua, non le permetterò di tenermi a distanza per molto tempo.

Perché per Brooke Chris diventa un appiglio, un ragazzo che non vede l'ora di sentire a fine giornata perché la fa stare bene, tanto in sintonia con lui da non sembrare possibile. Più infatti si scrivono, più il loro rapporto si fa profondo e impossibile da negare, una relazione a distanza che si scontra con la vita reale quando Crosby compie un gesto impossibile: le chiede scusa per tutte le cattiverie che le ha detto in passato e le propone di fare tabula rasa. Da questo momento la vita di Brooke si fa ancor più complicata, perché se con Chris può parlare di tutto e sentirsi se stessa, con Crosby l’attrazione e la sintonia diventano impossibili da arginare e negare, trasportandoli in una nuova e complicata fase del loro nuovo rapporto, uno in cui la verità su ciò che lei ha sempre significato per l’atleta dal carattere spigoloso diventa quasi impossibile da trattenere.

Ma cosa succederà quando Brooke scoprirà la verità è il pensiero che tormenta Crosby mentre perde pian piano i dubbi e le proprie remore sul frequentare l’ex del suo migliore amico, una ragazza che per lui ha sempre rappresentato un ideale inarrivabile e con la quale sa di poter costruire qualcosa di meraviglioso. Almeno finché non dovrà fare i conti con Andrew e con Brooke quando tutti i segreti verranno a galla. E lo faranno prima o poi, nonostante lui cerchi di tenerli il più lontano possibile dalla superficie.

«Perché sono stanco di tenermi tutto dentro e di continuare a comportarmi come se non mi piacessi, quando nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.»

Tra il determinato Crosby e la dolce quanto forte Brooke, devo dire che mi è stato impossibile posare Campus God finché non sono arrivata alla fine della storia e, ovviamente, al vissero felici e contenti! Questo quarto volume è infatti un netto miglioramento rispetto alla storia di Carson ed Elle, perfetto quasi quanto la storia di Sydney e Brayden, non fosse per la presenza molesta di Andrew e la contorta amicizia che lo lega a Crosby. Questo atleta dall’apparenza fredda e distaccata, nonché dal carattere insopportabile, si è infatti rivelato essere un protagonista ben più profondo di quanto lasci vedere all’esterno, oltre ad aver reagito meglio rispetto a quello che è il suo coinvolgimento emotivo nei confronti di Brooke e del suo non poter essere una papabile ragazza per la natura di ex del suo migliore amico.

Rispetto infatti a Carson, Crosby ragiona in termini un po' più realistici di quanto non faccia il protagonista maschile di Campus Hottie arrivando a stabilire le proprie priorità in modo autonomo e del tutto slegate da un’amicizia che, per quanto qui legata a personaggio decisamente inutile, non può essere certo più determinante della propria realizzazione personale e sentimentale. Mi è piaciuto molto come prenda coscienza di cosa per lui conti davvero e del fatto che, a differenza di altri, confessa in maniera aperta le ragioni per cui ha adottato un certo comportamento e perché sia arrivato ha compiere un tale cambiamento. Certo, scade nel silenzio quando più dovrebbe parlare con Brooke e finisce per mettere in crisi il loro rapporto, ma è un personaggio che sa riconoscere i propri errori e prendere atto delle dovute conseguenze.

Mentre i nostri sguardi si incrociano, mi rendo conto che lui non vuole semplicemente fare tabula rasa ed essere mio amico. Vuole di più.

Utile e sicuramente positivo, è anche il fatto che la protagonista femminile sia altrettanto sicura di sé dal punto di vista dell’espressione dei propri desideri e di come vuole relazionarsi con l’altro sesso, arrivando a mettere un punto fermo a una relazione precedente e a stabilire limiti precisi quando qualcosa non va bene dal suo punto di vista. Brooke è sì una ragazza dolce e buona, ma non è certo disposta a farsi mettere i piedi in testa da chiunque sia, compreso Crosby prima del suo “ravvedimento” e dopo la scoperta di chi ci fosse dietro i messaggi di Chris. È alla costante ricerca del proprio valore come persona, a causa di un rapporto malsano con sua madre e la sua visione del proprio corpo, perciò mi è piaciuta molto quando trova sicuramente rassicurazione nell’interesse di Crosby, ma non è di certo disposta ad accettare i torti che commette per il quieto vivere o una spiegazione che sa di bugia, almeno all’inizio. È una donna come tutte noi, con difetti che la fanno stare male, ma con l’intenzione continua di accettarsi per come è e vedere il proprio valore quando anche gli altri sembrano ignorarlo.

Emotivamente, Campus God è stata una lettura impegnativa, una che ho apprezzato moltissimo sia per le loro interazioni Spicy sia per quelle più sentimentali e soprattutto per i messaggi che si scambiano, lei inconsapevole e lui sicuramente sollevato, e che permettono loro di conoscersi davvero, di andare oltre alle apparenze per scoprire ciò che conta davvero nell’altra persona e innamorarsi del suo carattere prima e prima che del suo aspetto, nonostante questo giochi un ruolo fondamentale nell’attrazione reciproca che entrambi non riescono a negare.

Insomma, una lettura che ha risollevato le opinioni negative alla fine del volume precedente e che lascia con la curiosità di conoscere la storia dell’ultimo giocatore di football della Western ancora single: Asher, perennemente su di giri a causa di alcol, donne e droghe, che avrà il suo bel da fare con una certa Lola!

voto 4,5 su 5

Federica

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Federica
Caglioni

Laureata in Lettere e in Lingue.
Mi barcameno tra il mio blog letterario, le traduzioni editoriali e la scrittura.

La mia vera passione: i libri.
 

Ciò che leggo mi definisce. E ciò che scrivo mi completa.

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