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Limitless [Serie tv]

Ciao a tutti 😊

È da un po’ che voglio parlarvi di questa serie ma ho impiegato del tempo per riuscire a scriverne una recensione… Mi serviva spazio per metabolizzare e capire come dirvi le mie impressioni. Non perché non mi sia piaciuta, anzi, proprio perché mi è piaciuta troppo! Vediamo un po’…


Titolo Limitless Ideatori Craig Sweeny, Alan Glynn (romanzo) Paese Stati Uniti d’America Anno 2015-2016 Genere Azione, fantascienza, poliziesco, commedia Stagioni 1 Episodi 22 Lingua Inglese Cast Jake McDorman, Jennifer Carpenter, Hill Harper, Mary Elizabeth Mastrantonio, Bradley Cooper, Ron Rifkin, Blair Brown

Brian Finch è un cittadino statunitense che, dopo aver assunto il farmaco sperimentale nootropo NZT, riesce a sfruttare le sue capacità neurali molto al di sopra della media, acquisendo una memoria e una capacità di comprensione e analisi sovrumane. Dopo averle sfruttate a proprio piacimento, l’FBI lo invita a collaborare con una squadra investigativa di New York per risolvere i casi più complessi. All’insaputa dei federali, nel frattempo Finch intrattiene però delle relazioni con il senatore Edward Morra, che gli fornisce un siero in grado di annullare i letali effetti collaterali dell’NZT.

Per essere una serie sequel dell’omonimo film con Bradley Cooper (che ho adorato, per altro), devo dire che come gradimento ha superato l’originale! Per chi non conoscesse né l’uno, né l’altra, Limitless parte dal presupposto che, grazie a una droga chiamata NZT, sia possibile usare il 100% delle facoltà mentali e diventare dei super geni. La serie parte da dopo gli eventi del film (per farvene un riassunto breve: Eddie Morra, scrittore spiantato, per un caso sfortunato si trova a provare questa misteriosa droga mentre l’uomo che gliel’ha offerta viene ritrovato morto. Dopo diverse traversie, tra le quali la minaccia di morte da un malavitoso russo, e gli spiacevoli effetti collaterali dell’NZT, riesce a risollevarsi, avviando una produzione migliorata di NZT e mettendosi in corsa per il ruolo di senatore) e il protagonista è Brian Finch, anch’egli spiantato e senza prospettive. Ricercato dall’FBI per l’omicidio dell’uomo che gli ha fatto conoscere la droga, si ritrova a fare da consulente nell’agenzia governativa grazie all’intervento del senatore Morra, interessato alla sua collaborazione come infiltrato.

Da qui, la serie si sviluppa come un poliziesco classico, in cui Brian svolge un lavoro di consulenza per risolvere i casi che l’FBI affida all’agente che lo ha in carico per la supervisione. Tra le indagini ufficiali, i lavori che Morra e i suoi sottoposti gli affidano e i problemi con la sua famiglia, Brian si ritrova al centro del tiro incrociato di tre posizioni ben diverse, indeciso se fidarsi o no delle persone che lo circondano. Ogni puntata è costruita attorno a un caso specifico, all’interno del quale le facoltà migliorate di Brian gli permettono di districarsi tra teorie fisiche, supposizioni di logica, calcoli degni di un genio e anche trovate che hanno dell’impossibile, ma che chiudono i casi molto più in fretta del normale. In questa serie, infatti, si fa riferimento a tante teorie di ogni ambito della conoscenza, spiegate però in modo comprensibile e alla portata di tutti, comprese un Brian non più sotto l’effetto dell’NZT. È costruita bene, esattamente come il film, creando quel mix con il thriller e le cospirazioni che si trovano sempre più spesso. Il tutto con quel tocco di spiritosaggine che serve a spezzare l’eccessiva serietà che l’avrebbe caratterizzata. Brian è un bonaccione spiritoso, le cui battute non rendono molto nella versione italiana, ma sono esilaranti in quella originale, che cerca di mantenersi un bravo ragazzo nonostante i sotterfugi e le menzogne cui lo costringe il debito con il senatore Morra. L’unica nota negativa della serie è la partizione degli episodi: sono 22 ma non è questo il problema; lo è il non lasciare il giusto grado di suspence nel finale di stagione, un accorgimento che di solito invoglia a sapere cosa ne sarà dei personaggi e che qui, mancando, lascia un po’ delusi per via di una conclusione scontata. A mio avviso bastava fermarsi all’incirca a 15 puntate e chiudere lì, così da lasciare in sospeso la storia e riprenderla in una seconda stagione.

Mi è piaciuta così tanto che, ragionamento dopo ragionamento, sono riuscita a trovare delle pecche! Cosa contorta, vero? Lo so, però ormai sapete che io prendo tutto di petto e se mi metto a ragionarci sopra è perché vorrei fare tutto per bene!

Adesso lascio a voi il campo libero! Conoscevate già, non dico la serie, ma il film? E cosa fareste se foste voi ad avere tra le mani l’NZT e non soffriste di effetti collaterali? Io ne approfitterei per leggere tutti i libri che ho in sospeso o sullo scaffale 😁

A domani!

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