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Il colore delle magnolie

Buongiorno e buon venerdì!

Dopo la mia mini vacanza romana si rientra a casa e si torna alla normalità! Una cosa che non può dire la protagonista della serie tv di cui parliamo oggi!


Titolo Il colore delle magnolie Ideatori Sheryl J. Anderson Paese Stati Uniti d’America Anno 2020— Genere Drammatico, sentimentale Stagioni 1 Episodi 10 Lingua Inglese



Maddie sta divorziando dopo che il marito Bill, il pediatra della città in cui vivono, l’ha tradita con l’infermiera dello studio e l’ha messo incinta. Ma vivere a Serenity, dove tutti sanno tutto, non è facile, soprattutto se nel frattempo si deve affrontare una crisi familiare e i figli dimostrano di non riuscire a superare la fine del matrimonio, né ad avere un rapporto con il padre. Ma per fortuna, Maddie ha le sue migliori amiche Helen e Dana Sue, avvocatessa la prima e chef la seconda, che la sostengono e corrono in suo aiuto quando si tratta di riprendere in mano la sua vita, nel lavoro con la stravolgente proposta di aprire e gestire insieme una spa per sole donne, e in amore, spronandola ad approfondire il rapporto con il bel coach di baseball della Serenity High, Cal Maddox.

Con diversi accenni sulla vita sentimentale e lavorativa di Helen e Dana Sue, la prima stagione de Il colore delle magnolie è incentrata sulla vita di Maddie, su come il divorzio cambi lei, i suoi figli e il rapporto della famiglia con l’ex marito, un padre disattento e in preda a una vera crisi di mezza età che finisce per ferire più i figli che Maddie. A parte un paio di scivoloni di cattivo gusto nel corso delle dieci puntate (vedi la pretesa dell’amante di trattare i figli di Bill come suoi e l’attrazione tra Dana Sue e il responsabile dei mercati bio della città), la stagione è per me una scoperta carina e leggera, con la giusta dose di romanticismo che ti fa sospirare e tifare per il coach sin dall’inizio, soprattutto da quando emerge l’inconsistenza di Bill più come padre e figura responsabile che come marito. Un punto a favore anche per “l’amante”, Noreen, che comunque dimostra più coerenza di lui e più spirito, arrivando a coprirne le mancanze quando non spetterebbe a lei.

La stagione è un insieme di luoghi comuni alla fine sulle realtà americane in cui tutti si conoscono da anni, si sparla al minimo movimento e all’ultima novità (vera o falsa) che viene diffusa, mettendo in giro voci che confondono e scatenano un putiferio dove non esiste – forse – nulla. A mitigare questo lato più superficiale c’è, per fortuna, l’amicizia incrollabile tra Maddie, Helen e Dana Sue, un rapporto che non crolla, né vacilla e che rappresenta il vero punto di forza della serie tv.

Guarderò la seconda stagione? Certo che sì, dopo il finale bomba con cui hanno chiuso la prima! Ma ditemi: l’avete vista? O avete letto la serie di libri da cui è tratta?

Federica 💋

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