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  • fedecaglioni

“Il bosco ricorda il tuo nome” di Alaitz Leceaga

Buongiorno!

Ormai siamo arrivati a metà dicembre e in questa fredda giornata, tra una tazza di cioccolata calda e un capitolo della tesi, vi parlo di un libro che fa parte della mia sfida di lettura #MyLiberaLoScaffale2019 😊


Su un’imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l’una, decisa e ribelle, l’altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l’affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l’unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere sé stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata.

Estrella e Alma sono gemelle, figlie del marchese de Zuloaga e nipoti dell’anziana e magica nonna Soledad, giunta dal Messico tanti anni prima, insieme al suo legame con la terra e i suoi misteri. Vivono a Villa Soledad, a diversi chilometri di distanza da Bilbao, dove un’immensa e oscura foresta circonda il loro mondo, lo avvolge e permea di magia le loro esigenze. Ma se nell’aspetto sono identiche, Estrella e Alma hanno caratteri opposti. La prima ribelle, la seconda più mite e buona, almeno in apparenza, dotata della particolare abilità di vedere le anime dei morti e per questo considerata migliore di Estrella. Ma anche lei possiede una capacità incredibile e speciale, tanto inafferrabile quanto lo è il carattere di una bambina che ancora deve crescere e capire chi sia, trovando il proprio posto in una società ostile e che non la ritiene adatta, soprattutto Tòmas, il ragazzo che vede in lei tutto ciò che esiste di sbagliato a questo mondo.

Non lasciarti convincere che sei cattiva da chi si gira dall’altra parte per non vedere i propri peccati.

È esattamente identica a me: fa tutto il necessario per non affondare, anche a costo di soffrire. Quel che è certo, in ogni caso, è che lei non è come lui.

Dagli anni Venti alla California in piena crisi economica, fino alla Spagna della guerra civile e del collaborazionismo con i tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, Il bosco ricorda il tuo nome segue la vita di Estrella nei suoi anni di crescita e formazione, raccontando il fuoco che brucia e fa ardere la sua anima come una straordinaria capacità magica che da sempre lega le donne della sua famiglia alla natura e alla sua manipolazione. Attraverso il realismo magico, tipico più della letteratura sudamericana che spagnola, l’autrice costruisce tre generazioni (due in realtà) di donne forti, caparbie e capaci di muoversi nel mondo meglio degli uomini, perché infinitamente più preparate a fare ciò che è necessario per sopravvivere e affermare loro stesse.

Ci crederanno, Catalina. Ci crederanno perché ci considerano meno di zero e non ci riterrebbero mai capaci di fare una cosa simile. Non potrebbero neanche lontanamente immaginare ciò che è realmente successo in questa stanza.

In generale, questo ben nutrito volume (sono praticamente 600 pagine) scorre senza intoppi, coinvolgendo nella storia di Estrella e accompagnandoci nella scoperta del suo carattere, nonché del suo potere e del misterioso lupo che sembra seguirla ovunque vada, in una lettura davvero piacevole, o almeno lo è dopo aver passato, più o meno, le prime cinquanta/cento pagine. Prima, forse perché non è un genere che leggo spesso, si fa fatica a inquadrare la trama e i misteri che aleggiano sulle tre donne di Villa Soledad, rendendo l’avanzare della lettura un po’ lento. Una volta raggiunto il quindicesimo compleanno delle due gemelle, però, la trama si intensifica, si mette a fuoco quello che potrebbe accadere e si resta incatenati alla vita incredibile di Estrella, cedendo al fascino della sua forza e delle sua abilità magiche, ma molto, molto umane.

Una lettura che non mi aspettavo! E che devo dire si è rivelata una tra le più belle della mia challenge #MyLiberaLoScaffale2019 , almeno fino a oggi!

Voi avete mai letto nulla che rientri nel genere del realismo magico? Avete consigli?

Mentre ci pensate, vi auguro una buona giornata! Federica 💋

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