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  • fedecaglioni

“Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie

Ciao 😊

Questa volta ritorno a parlarvi di un libro già letto e recensito, ma del quale non avevo scritto molto. Quindi, poiché l’ho riletto con estremo piacere, ne scrivo un nuovo parere!


Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa su un’isola, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. Ma non c’è il padrone di casa ad aspettarli. Trovano invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Una trappola spietata e geniale, per gli ospiti… e per i lettori.

Dieci estranei, dieci persone diverse che nulla hanno a che vedere con gli altri, né con il misterioso proprietario dell’isola su cui sono stati invitati, ognuno con diverse ragioni, a soggiornare per una vacanza inaspettata ma che comunque tutti accettano di buon grado. Nessuno ha ben capito chi ci sia ad aspettarli, né quale ragione l’abbia spinto (o spinta) a spedire loro quel curioso invito; sta di fatto che presto si ritroveranno a convivere tutti insieme, in una villa tanto affascinante quanto misteriosamente pericolosa.

C’era qualcosa di magico in un isola: bastava quella parola ad eccitare la fantasia. Si perdeva il contatto col resto del mondo, perché un isola era un piccolo mondo a sé. Un mondo, forse, dal quale si poteva non tornare indietro.

Se quella fosse stata una casa vecchia, con travi scricchiolanti, ombre scure negli angoli e pareti con pesanti zoccoli di legno, si sarebbe potuto percepire un senso di mistero, di imponderabile. Ma quella villa era la quintessenza della modernità. Non c’erano angoli bui, nessun pannello che potesse celare una porta segreta, la luce elettrica rischiarava ogni cosa, tutto era nuovo, ben levigato e lucente. Non c’era nulla di strano, di sospetto. Nessuna atmosfera di mistero. E proprio questa era la cosa più spaventosa.

Lo stile e l’intreccio giallo con cui Agatha Christie mette in scena i misteriosi omicidi di questi dieci personaggi rappresentano il punto di forza dell’intero romanzo, due elementi grazie quali si resta incollati alle pagine fino alla fine. Scoprire chi sia il responsabile, ma soprattutto capire perché abbia scelto queste dieci persone, è un chiodo fisso che ci accompagna fino all’ultima pagina, dove ovviamente tutto viene svelato nella più generale (almeno per me) sorpresa, rivelando un colpo di scena insospettabile e assolutamente geniale. Questo romanzo, scritto giusto ottant’anni fa, non dimostra affatto la sua età, ma sopporta lo scorrere del tempo e rivela una capacità di coinvolgere e sorprendere degna dei migliori thriller odierni. È una storia particolare, di cui non si riescono ad afferrare appieno i dettagli fino alla fine, quando tutto viene fatto combaciare in una rivelazione insospettabile, ma non per questo inverosimile. Beh, non c’è da sorprendersi, visto che stiamo parlando della Regina del giallo.

Voi conoscete, o avete mai letto, qualcosa di Agatha Christie? Fatemi sapere 😊

Alla prossima Federica 💋

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