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[BlogTour] “Per l’uno e per l’altra” di Jayne Davis : Casa dolce casa – La f

Buongiorno a tutti e buon giovedì 😊

Oggi e domani saranno giorni ricchi di sorprese, ad iniziare da quella che è l’ultima tappa del BlogTour dedicato a Per l’uno e per l’altra, il primo romanzo della collana Regency inaugurata dalla Vintage Edizioni! Ma prima di mostrarvi il mio approfondimento, vi lascio i dati del libro!


Inghilterra, 1777 Will, il giovane visconte di Wingrave, contrastato dal dispotico padre nel proprio desiderio di servire il paese arruolandosi, trascorre il proprio tempo in passatempi stupidi e pericolosi: il gioco d’azzardo e le avventure con donne sposate sono le occupazioni che più sembrano divertirlo, nonostante avversari pericolosi e mariti infuriati. La notizia del duello all’ultimo sangue contro un marito geloso fa decidere il padre, il conte di Marstone, che è arrivato il momento di prendere provvedimenti. Quella testa calda del figlio deve sposarsi e sarà lui a scegliere la sposa. Per questo il conte organizza le nozze con la giovane Connie Charters, il cui ambizioso padre è disposto a vendere la propria figlia pur di approfittare dei vantaggi che una simile unione può portare. È così che Will e Connie si conoscono, davanti all’altare, costretti a unire per sempre le proprie vite. Eppure, i due si trovano giorno dopo giorno ad affrontare insieme la tirannia dei rispettivi genitori, scoprendo proprio nel loro matrimonio una inattesa possibilità d’indipendenza e nella loro unione una forza imprevista. Ma può il vero amore nascere su queste sole basi?

Tema della mia tappa è Casa dolce casa – La famiglia che abbiamo e non meritiamo, perché all’interno del romanzo il tema della famiglia è un aspetto centrale, che forgia i caratteri e i comportamenti dei due protagonisti, Connie e Will, mettendoli di fronte a una sfida forse impossibile quando si tratta di creare il loro nucleo familiare.

Da un lato abbiamo Will, visconte di Wingrave e futuro conte Marstone, cresciuto sotto il tetto di un padre dispotico e possessivo che vede i figli, soprattutto i maschi, come sue estensioni e quindi come dipendenti sempre e comunque dalla sua autorità. L’attuale conte è un uomo che non vuole sentire ragioni, disposto anche vendere luoghi (e persone) per ottenere ciò che si è prefissato, vale a dire continuare la propria linea di successione affinché il titolo prosegua senza interruzioni. Ciò che conta, il valore di Will per suo padre, è la presenza di un erede e (almeno) un sostituto, così che nulla metta a repentaglio la successione, le ricchezze e il lignaggio. Un aspetto, questo, che coinvolge direttamente la situazione della prescelta futura sposa.

Connie è figlia di un nobile di campagna, caratterizzato da un titolo ma da una condizione assai meno abbiente di quella che ci si aspetterebbe da un baronetto. È lei a occuparsi della gestione della casa, a formarsi nella speranza di diventare un giorno governante, perché per lei, figlia di seconde nozze, le prospettive di fare un buon matrimonio sono davvero scarse. Suo padre, un po’ come quello di Will, si aspetta la totale obbedienza della figlia perché, il valore della donna nella famiglia, è quello di essere dipendente dal padre, marito o tutore che sia, in quanto considerate prive di volontà decisionale (se non quella per attività di scarso interesse per gli uomini, come la cura dei giardini o il cucito), ma per Connie l’autorità è rappresentata anche da un controllo ferreo sulle spese, vincolate non alle sue necessità ma agli interessi del padre.

Due condizioni economiche e autorità un po’ diverse, ma che spingono i ragazzi ad approcciarsi l’uno all’altra convinti che la loro realtà familiare sarà identica a quella lasciata. Will si aspetta infatti, dalle poco rassicuranti conferme di suo padre, una moglie docile e obbediente, consapevole dei suoi limiti e obblighi. Connie non sa se poter chiedere a suo marito come e quanto potrà spendere per la gestione della casa, certa che ci saranno più limitazioni che permessi, più rifiuti e disattenzione alle sue esigenze che momenti di aperto dialogo.

Ebbene, le sorprese saranno tante dal punto di vista familiare! Ma per scoprirle c’è solo un modo ed è andarle a cercare tra le pagine del libro!

I diversi quadri familiari che Jayne Davis crea e condivide con noi nella lettura sono tipici dell’Inghilterra (e dell’Occidente) di fine Settecento e restano tali per tutto il secolo successivo. Sono nuclei in cui tutta l’autorità è affidata a un capo famiglia titolato e dalla cui benevolenza dipendono tutti coloro che ne fanno parte, in cui agli uomini è concesso un minimo di trasgressione e dove le donne invece fungono quasi da orpello per il loro aspetto, il lignaggio e la capacità di fare figli. Un concetto un po’ diverso da quello di “famiglia” che abbiamo oggi, anche se (a volte) qualcuno prova a farci tornare a quei tempi… ma per fortuna abbiamo Will e Connie a ricordarci come evitare che accada 😉


6 luglioI miei magici mondi 7 luglio Rivendell: Katy Booklover 8 luglio La Nicchia Letteraria 9 luglio – On Rainy Days

E…

10 luglio – Review Party

Non mancate, mi raccomando, perché c’è ancora molto da conoscere su Will e Connie!

A domani Federica 💋

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