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  • fedecaglioni

“1984” di George Orwell [Domino Letterario]

Buongiorno 😊

Com’è prassi della fine del mese, ritorna l’appuntamento con il Domino letterario, la catena di libri e blog che vi porta in giro per la rete a scoprire tante storie e avventure sempre diverse! Questo mese mi ricollego a Clarissa di Questione di libri e al suo 4321 di Paul Auster! Si va a scoprire 1984 di George Orwell!


1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c’è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Tranne vivere, insomma, se non secondo gli usi e costumi imposti dall’infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità.

Per essere stato scritto nel 1948, proprio alla fine della seconda guerra mondiale e prima che il mondo si accorgesse di essere entrato in un nuovo tipo di conflitto, questo romanzo mi ha colpita per la sua brutale attualità e la tragicità del suo messaggio. Nato come critica al totalitarismo staliniano, più che a quello nazista o fascista, in 1984 la società/partito in cui si ritrova intrappolato Winston Smith mi ha ricordato, per certi, terribili versi, il nostro mondo, l’occidente per come lo conosciamo oggi. La volatilità delle parole e delle immagini su internet, la loro falsa pretesa di essere incancellabili e, al contempo, sempre aggiornabili (e ritrattabili) è ciò che rende vivo e reale il pensiero del Big Brother di Orwell, quell’entità irreale ma sempre (onni)presente.

Giorno dopo giorno, anzi quasi minuto dopo minuto, il passato veniva aggiornato. In tal modo si poteva dimostrare, prove documentarie alla mano, che ogni previsione fatta dal Partito era stata giusta; nello stesso tempo, non si permetteva che restasse traccia di notizie o opinioni in contrasto con le esigenze del momento. La storia era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva.

La mutabilità del passato è il cardine stesso del Socing. Gli eventi trascorsi, si argomenta, non posseggono un’esistenza oggettiva, ma sopravvivono solo nei documenti scritti e nella memoria degli uomini. Il passato è quanto viene riconosciuto dai documenti e dalla memoria dei singoli individui.

In un mondo dove non può esistere nulla all’infuori della linea imposta dal Grande Fratello, niente ha più alcun vero valore: idee, convinzioni, parole, ricordi e sentimento sono svuotati di un reale significato, perché tutto ciò che possono esprimere dipende dai bisogni e dalle necessità del partito. 2 + 2 = 5, o 4, o qualsiasi numero venga deciso dalle menti nascoste dietro il viso eternamente uguale del Grande Fratello. Articolato come risposta alle deriva totalitaria del comunismo, Orwell si inserisce con 1984 nel dibattito culturale e storico a proposito dell’importanza dei ricordi dei singoli individui nella costruzione della Storia, quella successione ordinata di eventi comuni a una comunità, dimostrando che di fronte a un potere totalitario i ricordi e le certezze non sono nulla se non un seme da estirpare, senza ripensamenti, nel più crudele e cruento dei modi, esattamente come i sentimenti e la genuinità dei rapporti umani.

La mia tappa si chiude qui, ma voi ne avete ancora da scoprire in questa giornata! Qui trovate il calendario e tutti i blog partecipanti.

A presto Federica 💋

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