top of page
Ragazza sotto ombrello colorato, giorni di pioggia

[Recensione] “On Wings of Blood” di Briar Boleyn

Buongiorno!

Oggi parliamo del primo, interessante volume di una serie dark fantasy: On Wings of Blood di Briar Boleyn, uscito a gennaio per De Agostini.

Cover libro

Titolo

On Wings of Blood. Un’accademia di sangue e draghi

Titolo originale

On Wings of Blood

Autore

Briar Boleyn 

Traduzione

V. Zaffagnini

Saga

Bloodwing Academy #1

Editore

De Agostini

Pubblicazione

Gennaio 2026

Genere

Dark fantasy, romance

Formato

Cartaceo (21€) ~ Digitale (12,99€)

Pagine

688

Acquisto

Legati dal sangue, consumati dal desiderio. Medra Pendragon non ha mai chiesto di essere speciale. È una mezza fae, l'ultima discendente dei cavalieri di drago... ma di draghi, ormai, non ne esistono più. Quando viene catturata e portata alla Bloodwing Academy, una scuola dominata dai vampiri dal sangue nobile, scopre che qui solo i forti sopravvivono, che gli umani non sono altro che pedine nel loro crudele gioco di potere. E che il sangue dell'ultimo cavaliere di draghi è quanto di più ambito possa esistere. Ogni vampiro della scuola la agogna. Ma al suo fianco c'è lui, Blake Drakharrow. Occhi di ghiaccio e capelli d'argento. Tanto affascinante quanto potente e spietato, è legato a Medra da un rituale di sangue che nessuno dei due ha scelto. Tra odio bruciante e attrazione fatale, i loro destini si intrecciano in un gioco di sfida e desiderio che rischia di travolgere entrambi. Intanto, tra le mura dell'accademia, si nascondono segreti oscuri: incantesimi dimenticati, libri proibiti, e un potere misterioso che lentamente attira Medra verso di sé. Un potere che se Medra padroneggiasse potrebbe riscrivere le sorti del mondo intero. Per sopravvivere alla Bloodwing Academy, Medra dovrà fare una scelta: sottomettersi ai vampiri o risvegliare la creatura sopita nel suo cuore, anche se questo significherebbe perdere per sempre il principe vampiro che infuoca i suoi sogni più oscuri e proibiti. 

decorazione

Medra Pendragon, figlia del re di Camelot Arthur e mezza fae, ha salvato il suo mondo sacrificando la propria vita, ma invece di morire si ritrova nuda in un campo cosparso di cadaveri, messa alle strette da un essere raccapricciante che sembra dipendere dagli ordini di un generale altrettanto inflessibile. Finita in un mondo che non conosce, quasi attaccata da quell’essere che minacciava di morderla e “soccorsa” da un giovane principe vampiro che sin da subito la tratta come un essere inferiore, Medra scopre ben presto che, forse, la morte sarebbe stata un destino migliore.

Perché ad averla trovata è Blake Drakharrow, erede di una delle quattro grandi casate di vampiri di Sangratha, un borioso e arrogante vampiro convinto che quelli come lei, i mortali, non siano altro che creature di basso rango dedite al loro servizio, uno verso il quale Medra si rifiuta di piegarsi, persino quando viene scortata di fronte al consiglio dei vampiri, ai quali spetta decidere il suo destino, lei che, con i suoi capelli rossi, sembra essere un'eccezione in quel mondo tutto particolare.

Un'eccezione che, per volere dello zio di Blake, si ritrova legata al principe con un voto di sangue, uno che la rende la sua seconda fidanzata e quindi una studentessa della pericolosa Bloodwing Academy, un luogo dove i rampolli delle famiglie nobili si formano, insieme a pochi e selezionati eletti mortali, tutti consapevoli di quanto i vampiri siano da onorare e ringraziare per la loro protezione.

Chiusi gli occhi, ero morta e poi non lo ero più; ero in un nuovo mondo.

Tutti tranne Medra che, decisa a non piegarsi alla superiorità ma riposta di Blake o all’odio viscerale della sua altra fidanzata Regan, si ritrova a essere una matricola in un’accademia in cui soltanto i più forti sopravvivono, una dove imparare ben presto che il mondo non la pensa come lei riguardo ai vampiri, ma che forse nasconde molti più pericolosi segreti di quanti ne credesse all’inizio. Tra le lezioni di magia, storia e combattimento dove deve affrontare dei pericolosi predatori considerati da tutti delle divinità, Medra scopre che il suo arrivo in questo mondo è stato dettato dall’interferenza di sua madre, fae morta al momento della sua nascita e ora una sorta di guida invisibile che la spinge a ragionare a lungo termine, a essere più forte per poter sopravvivere.

E mentre studia e stringe amicizia con altre matricole come lei, tra cui l'intelligente Florence e il gentile nano Naveen, il suo rapporto d’odio con Blake e Regan viene fomentato tanto dai piccoli e subdoli attacchi di lei, quanto dalle parole arroganti e sempre volte a innervosirla del vampiro che, nonostante si opponga con tutta se stessa, sembra diventare via via più importante per la sua vita.

Un vampiro che, purtroppo per lui, non riesce a smettere di concentrare la propria attenzione sull’umana irriverente e determinata che gli ha cambiato l’esistenza e che considera un vero problema da gestire, uno che sfocia in una pericolosa ossessione. Ma più il loro rapporto si fa complesso, più per Blake diventa impossibile smettere di tenerla al sicuro, anche a costo di nasconderle la verità, di complicare le cose tra loro fino a spezzare un rapporto costruito a fatica.

Libro cartaceo

Cosa può succedere poi quando Medra si ritrova al centro di un gioco pericoloso, uno nel quale la sua particolare natura sembra richiamare al mondo antiche creature scomparse da tempo, dei draghi che potrebbero cambiare per sempre le cose.

Più lei lottava contro di me, più cresceva questa assurda attrazione che provavo per lei.

Ammetto di aver iniziato On Wings of Blood senza alcun tipo di aspettativa o di opinione pregressa rispetto alla trama in sé. Partiamo dal presupposto che, a differenza magari dei fantasy romance pubblicati ultimamente, qui abbiamo già un’eroina che ha portato a termine la propria missione e quindi può “andarsene” in pace dopo aver salvato il suo mondo. Per Medra però questa pace non sopraggiunge, anzi si ritrova indebolita in un universo che per lei rappresenta quasi una fantasia, popolato da creature che per lei vivevano nei libri e che qui si fanno padroni di tutti coloro che non sono come loro, Medra compresa. È una ragazza sicuramente testarda, disposta a tutto per non cedere agli ordini che piovono dall'alto dal primo sconosciuto che incontra, il quale non solo è un principe abituato a essere ascoltato senza proteste, ma che si dimostra anche essere uno dei più brutali della sua specie, cresciuto in una casa in cui la gentilezza non è una delle qualità da possedere. Lo scontro continuo tra Medra e Blake si gioca infatti su una dinamica di potere squilibrata, in cui lei ha tutto da perdere e lui può soltanto ottenere quello che crede gli appartenga di diritto, il che li porta a scontri verbali continui, in cui lei ha, almeno da un certo punto di vista, la meglio per il semplice fatto di riuscire a sconvolgerlo.

I capitoli nei quali viviamo la storia attraverso il punto di vista di Blake ci permettono infatti di capire come, questa novità che prende il nome di Medra, sia per lui una ventata d’aria fresca che non sopporta ma che comunque non può smettere di respirare. Abbiamo ovviamente il trope he falls first (and hard mi permetto di aggiungere), per cui questo principe un altezzoso e strafottente si ritrova con in testa un chiodo fisso impossibile da eliminare: l’umana Medra, la fidanzata che gli è stata imposta e che sembra essere ben più desiderabile dell’altra, Regan, anche lei imposta dall’alto  e interessata soltanto al prestigio della sua casa. È sicuramente un personaggio controverso Blake, dagli angoli oscuri che minacciano di inghiottire l’intraprendenza di Medra e che lo rendono un protagonista quasi perfetto di questo dark romance. Quasi, perché ho faticato a comprendere e giustificare la sua intransigenza rispetto alle tradizioni e al concetto di “è mio diritto e quindi me lo prendo”, soprattutto quando è consapevole di come questo si scontri con il carattere di Medra e lo stesso sviluppo che lui ha fatto come personaggio.

Mi baciò come se fossi l’ultima goccia di sangue al mondo, l’unica cosa in grado di saziare la sua fame.

Menzione a parte va sicuramente fatta per il world building fatto da Briar Boleyn. Il suo aver sistemato i personaggi in questa sorta di Hogwarts oscura e per giovani adulti (una definizione che va bene anche i vampiri, se si considera come vengono etichettati rispetto a quelli ben più maturi i rampolli presenti nella scuola), anche qui articolata in un sistema di quattro “case” che corrispondono alle famiglie più influenti del regno, ha una certa dose di novità quanto di già sentito che lo rende spesso intrigante da leggere e a volte fin troppo scontato nel suo svolgimento. Anche i due protagonisti sembrano fuoriuscire da uno schema alla Hogwarts, una storia d'amore che porta Blake (un chiarissimo Draco Malfoy in tutte le sue sfaccettature e dilemmi morali) a scombinare le proprie certezze in favore di un'attrazione verso Medra (che non so decidermi se sia più simile a Harry Potter, e quindi puntare alla trasformazione della bromance in chiave etero, o a Hermione Granger, che assume tratti da guerriera perdendo la patina da su tutto io affibbiatale da J. K. Rowling), entrambi comunque al centro dell’attenzione dei personaggi secondari e di quelli che sono i diversi elementi di disturbo all’interno della coppia, Regan in primis, ma anche il fratello e lo zio di Blake, entrambi desiderosi di mettere le mani su Medra quando secondo loro Blake fallirà.

Ecco, un aspetto di questa dinamica tra zio e nipote e come questa ha che fa con la protagonista, mi ha lasciata un attimo perplessa, ma perché più che altro le motivazioni per le quali lo zio obbliga loro due al fidanzamento mi risultano piuttosto fumose e poco comprensibili. Come anche è poco funzionale il concetto di cavaliere di draghi e l'idea stessa del ritorno di queste creature, tenuta sullo sfondo per tutto il libro e sfoderata nel finale con un colpo di scena che mi ha lasciato piuttosto dubbiosa. Non vi farò spoiler, ma proprio questo colpo di scena, la sua, secondo me, poca coerenza con il resto e la continuazione del complicato rapporto tra Blake e Medra sono proprio ciò che credo mi porterà a leggere anche il secondo volume. In sostanza, voglio vedere dove i grandi plot twist del finale andranno a parare e come questi due personaggi evolveranno di conseguenza, se lo faranno.

voto 4 su 5

Federica

Commenti


Federica
Caglioni

Laureata in Lettere e in Lingue.
Mi barcameno tra il mio blog letterario, le traduzioni editoriali e la scrittura.

La mia vera passione: i libri.
 

Ciò che leggo mi definisce. E ciò che scrivo mi completa.

Contatti

Ti è piaciuto uno dei miei libri e vuoi dirmelo? Non ti è piaciuto e vuoi spiegarmi perché? Oppure desideri solo conoscere le prossime uscite?

© Copyright
bottom of page