[Recensione] “Iron Flame” di Rebecca Yarros
- fedecaglioni
- 11 minuti fa
- Tempo di lettura: 6 min
Buongiorno!
Dopo lunghe peripezie, tra il non riuscire a leggerlo e i vari impegni del caso, sono finalmente riuscita a terminare il secondo volume della serie The Empyrean e a scoprire cosa succede a Violet e Xaden dopo la fine scoppiettante del primo volume! Se ancora non lo avete detto, attenzione agli spoiler e passate a dopo la seconda citazione!

Titolo
Iron Flames
Titolo originale
Iron Flames
Autore
Rebecca Yarros
Traduzione
M. Lanfranco, A. Ricci
Saga
The Empyrean #2
Editore
Sperling & Kupfer
Pubblicazione
Gennaio 2024
Genere
Fantasy Romance
Formato
Cartaceo (19,90€) ~ Digitale (12,99€)
Pagine
737
Acquisto
Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all'accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l'addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l'uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l'ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest'anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all'accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.

Sopravvissuta per miracolo una lama avvelenata, Violet si trova dove non avrebbe mai creduto possibile: ad Aretia, la casa natia di Xaden e il luogo in cui si sta raccogliendo una vera e proprio rivoluzione per proteggere il continente da un nemico pericoloso e tenuto segreto per secoli dal regno di Navarra, persino all'Accademia che deve formare i prossimi cavalieri di draghi, i fanti e coloro che si troveranno in prima linea con il nemico. Perché non sono i grifoni a mettere in pericolo il continente, ma mostri nati dalle leggende più antiche, mostri nati da un potere terribile e che solo lei con il potere dei fulmini e una lega speciale possono sconfiggere. Ma non solo i venim e le viverne sono sbucati dalle leggende per terrorizzare il mondo, c'è anche qualcun altro che ha fatto ritorno dal regno dei morti: suo fratello Brennan, da sei anni ritenuto ucciso dai grifoni e invece diventato tenente colonnello della rivoluzione insieme a Xaden.
Ora per Violet si aprono due strade: denunciare tutti e tornare alla vita di prima, o credere che il mondo stia per finire e che la lotta debba ancora cominciare. Ma per lei non c'è davvero scelta, non con i sentimenti che la legano a Xaden, non dopo il sacrificio di Liam e il tradimento di Dean, non dopo aver ritrovato suo fratello.
Lui è il mio orizzonte; per me non esiste nulla al di là.
Dunque deve far ritorno insieme alla squadra a Basgiath, fingere che nulla sia mai accaduto e che siano stati i grifoni a quasi ucciderli. Perché smascherare le menzogne della nazione e dell'Accademia potrebbe costarle la vita, la sua e quella di tutti gli altri. Soprattutto quando, al loro ritorno, il comandante Aetos, il padre di Dean e colui che aveva orchestrato la loro trappola, scopre come il suo piano sia fallito e si ritrovi su ordine della madre di Violet, il generale Sorrengail, dispiegato lontano dalla civiltà per punizione. Ma chi resta a Basgaith come nuovo vicecomandante è un suo fedelissimo, Varrish, che da quel momento in avanti farà di tutto per mettere a tacere Violet e chiunque abbia fatto parte del suo gruppo e sia sopravvissuto. Il secondo anno nel quadrante dei cavalieri inizia sotto il peggiore degli auspici e mentre i spazi dal fronte vengono manipolati per non lasciare intuire la verità, per lei e i sopravvissuti si apre un periodo di caccia aperta, a cui devono sopravvivere a ogni costo.
Tra le lezioni di volo a dorso di drago, tattiche militari fuorviate da notizie false e corsi per imparare a resistere agli interrogatori, Violet deve decidere quanto le bugie di Xaden l'hanno ferita e se ciò significa non fidarsi più di lui quando nessuno attorno a lei sembra più essere al sicuro. Ma i sentimenti devono lasciare spazio al dovere, specie quando il Saggio dei venim che tanto è rimasto affascinato dal suo potere sembra essere disposto tutto per far crollare le difese di Navarra e invaderla.

Tra intrighi, bugie e minacce nascoste in piena vista, sopravvivere al secondo anno non sarà per niente facile per Violet e la sua squadra, per lunghi mesi in cui dovranno tutti guardarsi alle spalle mentre cercano di tenere accesa una scintilla di speranza. Perché le protezioni devono proteggere anche chi ancora non rientra nei territori del regno, a qualunque costo.
«Sarò felice di guardare Aretia bruciare di nuovo, se questo significa che tu vivrai.»
Un volume incredibilmente lungo quello di Iron Flame, soprattutto per la sua suddivisione in due parti, un prima in cui seguiamo l'inizio del secondo anno di Violet nel quadrante dei cavalieri (con l'arrivo delle nuove reclute, tra cui Sloane Mairi, la sorella di Liam, e l'introduzione alle nuove materie che caratterizzano la formazione dei cavalieri sopravvissuti ai War Games, compreso il continuo e incessante accanimento del nuovo vicecomandante su Violet e tutti i marchiati) e un dopo in cui gli eventi precipitano fino a rivelare al mondo il grande segreto su cui è stata costruito il regno di Navarra e che mette in pericolo tutti i suoi cittadini. Tra queste due fasi a fare da ago della bilancia sono due aspetti fondamentali, il rapporto tra lei e Xaden e la sua ricerca su come creare nuove protezioni.
Il primo aspetto, derivato dall'incredibile finale del primo volume, li vede fare su e giù su un altalena emotiva che costantemente mette a rischio piccoli grandi eventi che avvengono attorno a loro, il tutto perché è venuta meno la fiducia da parte di Violet rispetto a quello che è il comportamento di Xaden visti gli affari in cui è invischiato. La voce narrante ci mostra tutta la sua insofferenza, la rabbia e la ripicca con cui agisce per essere stata tenuta all’oscuro di buona parte di ciò che riguardava il suo capo d’ala. Una reazione giustificata, se solo lui non avesse problemi enormi da risolvere e tenere segreti (per l’appunto), problemi che non riguardano cose insignificanti, quanto il destino dell’intera nazione e del continente. Segreti che, se dovessero essere scoperti, metterebbero fine alla vita di Xaden, dei marchiati e di tutti coloro che cercano di costruire un futuro migliore per il continente. Cosa che Violet riconosce, ma si ostina a non considerare come importante.
Focalizza invece l'attenzione su una ricerca pericolosa, come costruire nuove protezioni per i territori che ancora non ne hanno, senza rivelare nulla a Xaden in sostanza per una ripicca personale, cosa che comunque finisce per coinvolgere anche lui. Una ricerca che, per quanto fatta nel modo più silenzioso e discreto possibile, finisce per metterla nei guai e nel trascinare gli eventi avanti a tutta velocità fino a quando, insieme a tutto il resto, il vero grande nemico da affrontare non bussa alle loro porte.
Ecco, quando si arriva a questo punto, e siamo già a tre quarti di libro, lei inizia a fare scelte logiche e non più dettate da un qualsivoglia senso di giustizia e rivalsa nei confronti di Xaden, arrivando a un finale concitato, carico di tensione emotiva e di eventi imprevedibili che sconvolgono le carte in tavola tanto da chiederci che cosa accadrà ancora.
«La mia casa. La mia sedia. La mia donna.»
Nonostante una protagonista che afferma una cosa, ne desideri un altro e mette in pratica tutt’altro, Iron Flame è ricco di eventi più o meno concitati, che accompagnano lungo tutta la lettura costruendo pian piano i tasselli di un puzzle grazie al quale vediamo quanto in profondità possano essersi spinte le bugie non soltanto di un regno, ma anche di chi ci si doveva fidare, delle persone che ci stanno accanto e dei draghi che dovrebbero combattere con noi.
Si nota lo stacco che in tanti hanno detto renda la lettura lenta nella prima parte e più movimentata nella seconda, ma per quanto mi riguarda non mi ha dato alcun tipo di noia o fastidio, perché tutto si muove secondo due ritmi, uno interno all'Accademia più lento e uno esterno più veloce che convergono verso i tre quarti/la fine del libro per mettere i protagonisti di fronte a verità che ancora non erano pronti a scoprire, verità che possono significare la salvezza oppure la sconfitta di fronte ai nemici al di là delle protezioni, pronti a tutto per conquistare il continente, anche a scatenare uno scontro destante per sacrificare coloro che Violet ama e vorrebbe tenere al sicuro.
In questa narrazione, il coprotagonista maschile e i personaggi secondari consolidano e a volte stravolgano le caratterizzazioni già incontrate nel primo volume, mettendo in chiaro come alcuni elementi finora impossibili da leggere in modo alternativo siano invece diversi da quanto creduto e dando alle esternazioni di Violet su Xaden un peso inferiore, per dimostrare così quanto la sua testardaggine sia più egoistica di quanto lei cerchi di far credere.
A chiudere il libro ci sono ovviamente un'epica battaglia con lacrime a non finire e una rivelazione finale che fa desiderare di avere tra le mani il prossimo volume, cosa che io ho già, anche se poi dovrò aspettare parecchio per sapere come continuerà la storia.

Federica

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