[Recensione] “La ragazza che cadde in fondo al mare” di Axie Oh
- fedecaglioni
- 22 ott 2025
- Tempo di lettura: 7 min
Buongiorno!
Siamo quasi alla fine del mese e vi propongo la recensione di una favola orientale che porta il lettore in un mondo dalle atmosfere magiche, con una storia d’amore dolce e appassionante. È La ragazza che cadde in fondo al mare di Axie Oh, pubblicato da Mondadori.

Titolo
La ragazza che cadde in fondo al mare
Titolo originale
The Girl Who Fell Beneath the Sea
Autore
Axie Oh
Traduzione
E. Costantino
Editore
Mondadori
Collana
Oscar
Pubblicazione
Aprile 2023
Genere
Fantasy, young adult
Formato
Cartaceo (24€) ~ Digitale (11,99€)
Pagine
389
Acquisto
Tremende tempeste devastano da secoli il paese di Mina. È la furia del Dio del Mare, un tempo benigno, che si scatena, crede la gente. Per placarlo tutti gli anni una fanciulla viene gettata tra le onde. Sono in molti a pensare che la bellissima Shim Cheong, fidanzata del fratello di Mina, Joon, porrà fine a tutta quella sofferenza. Ma la notte in cui Cheong dovrebbe essere sacrificata, Joon la segue, pur sapendo che ciò significherà morte certa. Per salvarlo, Mina si getta tra i flutti al posto di Cheong. Trasportata nel Regno degli Spiriti, la ragazza si mette in cerca del Dio del Mare, ma quando lo trova scopre che è prigioniero di un sonno incantato. Con l'aiuto di un giovane uomo misterioso e di una bizzarra banda di demoni e spiriti, Mina decide che risveglierà il Dio del Mare e farà terminare una volta per tutte le tempeste assassine. Ma un essere umano non può vivere a lungo in mezzo agli spiriti. E c'è qualcuno disposto a tutto pur di non risvegliare il Dio del Mare…

Da cento anni ogni angolo della terra è devastato da guerre e calamità naturali scatenate dalla rabbia del Dio del Mare, al quale ogni anno viene offerta in dono una sposa, una ragazza tra le più belle di tutti i territori, nella speranza che riesca a portare a termine la profezia calmando la sua rabbia e riportando quindi la pace sulla terra.
Dopo un secolo di morti e devastazioni, è il turno di Cheong, la giovane più bella del villaggio in cui abitano Mina, sua nonna e suo fratello Joong, il quale è innamorato della futura sposa del Dio e va contro ogni regola accompagnandolo durante il suo viaggio verso il mare. Un viaggio al quale anche Mina partecipa, per tenere in salvo il fratello che l'ha cresciuta e che ora è disposto a tutto per la donna che ama. Ma quando Cheong esita di fronte al drago inviato dal Dio del Mare, è Mina a offrirsi volontaria, giurando di essere la sposa del Dio per quell’anno.
Trascinata nelle profondità del mare, Mina si risveglia in una città avvolta nella nebbia, con un filo rosso a indicarle la strada. È il Filo Rosso del Destino, che ogni anno lega la sposa al Dio del Mare e che la guiderà fin nel suo palazzo dove, sorprendentemente, lo trova addormentato.
Saranno uno dei signori della città e i suoi due compagni a spiegarle la verità: il Dio dorme per sua volontà, forse non è neppure maledetto, e lei fallirà come qualunque altra sposa. Tuttavia Mina è lì per salvare il suo villaggio e la sua famiglia, non può rinunciare, neppure quando Lord Shin, signore della Casa del Loto e guardiano del Dio del Mare, non recide il legame tra il suo corpo e la sua anima per proteggerlo, lo spirito della ragazza trasformato in una gazza dalle ali rosse che le verrà restituito una volta passati trenta giorni, quando avrà portato a termine la sua missione, o per vedere la sua vita finire e diventare uno spirito.
Il Dio del Mare non è arrabbiato, Mina. È smarrito. Aspetta nel suo palazzo, ben oltre questo mondo, qualcuno così coraggioso da andare a cercarlo.
Mina, rimasta senza voce per non avere più la sua anima legata al corpo, si ritrova da sola in una città popolata da spiriti, colpita dall’enormità del compito che deve portare a termine. Aiutata da oltre piccoli spiriti intraprendenti, Mask, Dai e Miki, si intrufola all’interno della Casa del Loto durante la serata di festeggiamenti per l'arrivo della nuova sposa e, con l'intento di recuperare la gazza, viene coinvolta con Shin nel tentativo di sventare un rapimento della sua anima da parte di due malfattori inviati da qualche signore di una delle altre case, interessati a conquistare il potere e a sottrarlo al Dio del Mare. Poiché quando il Dio è legato alla sua sposa diventa vulnerabile e tanti signori vorrebbero governare il regno degli spiriti al suo posto. Tuttavia, durante la lotta, la gabbia con la gazza viene distrutta e l'anima di Mina fa ritorno nel suo corpo, così come il Filo Rosso del Destino, soltanto che, invece di legarla di nuovo al Dio del Mare, incrocia il suo destino con quello di Shin, un legame che soltanto loro possono vedere e che sembra metterli ancor più in pericolo di quanto già non fossero prima.
Ora uniti in una missione di cui non conoscono i rischi e le conseguenze, Mina e Shin stringono un accordo: lui la aiuterà a capire come risvegliare il Dio del Mare e lei farà in modo di sciogliere il filo che li lega e che condanna entrambi a morte se uno dei due dovesse perdere la vita.
Tra antiche profezie e rancori vecchi di secoli, Mina e Shin, aiutati dagli spiriti minori e da Namgi e Kirin, creature leggendarie al servizio del signore della Casa del Loto, lottano contro il tempo e contro sentimenti che li uniscono sempre di più, tutto pur di porre fine al male che sta consumando la terra e che sembra pronto a scatenare la sua furia anche sul regno degli spiriti.
In questo momento, insieme a Shin, il Filo Rosso del Destino che splende come una fiamma in mezzo a noi, ogni cosa mi sembra possibile.
Come eroina che non avrebbe dovuto essere tale, Mina è una giovane ragazza di poco più di sedici anni che si ritrova a vivere un'avventura non pensata per lei, una in cui la sua arma più importante sono le storie che le ha tramandato sua nonna e un pugnale appartenuto alla trisnonna.

È una protagonista che non si arrende, che dà libero sfogo alle proprie insicurezze e alle paure, ma che tuttavia cerca sempre un modo di portare a termine il compito che si è ritrovata a dover eseguire, il tutto mentre il suo viaggio nel regno degli spiriti la porta a indagare nel profondo del suo animo, a ricercare in sé stessa tutto ciò che sa dovrebbe provare la sposa del Dio del Mare verso quel misterioso ragazzo-uomo che ha scelto di dormire, sentimenti e sensazioni che invece la avvicinano sempre di più al leale e testardo Shin, un personaggio altrettanto importante quanto il Dio stesso, ma intenzionato a farle comprendere quanto la sua speranza forse sia del tutto inutile.
Shin, infatti, protegge il Dio da sempre, sin da quando l'imperatore che regnava sulle terre mortali è caduto vittima dei nemici e con la sua morte ha scatenato la furia del Dio, un atto di gentilezza e perseveranza che dimostra anche quando si tratta di aiutare Mina a scoprire la verità sul legame che gli unisce, su come possa portare a termine la profezia legata alle spose e al Dio, tutto pur di mantenere il regno degli spiriti al sicuro, così come sta facendo con il suo sovrano.
Mina e Shin, benché il punto di vista sia unicamente quello della ragazza, emergono molto bene come personaggi definiti e permettono anche, nel rapporto che instaurano tra loro e con i loro amici e aiutanti, di conoscere un mondo fatto di magia, segreti e intrighi che portano a battaglie e scontri continui sia nel mondo degli umani sia in quello degli spiriti. Il loro rapporto cresce pagina dopo pagina e permette a entrambi di costruire qualcosa di nuovo, di indagare nei segreti e in ciò che non viene detto rispetto al passato, nel tentativo di forgiare un futuro in cui la pace possa essere la sola via percorribile, uno in cui l'amore possa trionfare.
Ero arrabbiato, ma non con te. Ero arrabbiato con il destino che mi è toccato in sorte. Perché ho capito che, se tu ottieni ciò che vuoi, io perdo l’unica cosa che abbia mai voluto.
La ragazza che cadde in fondo al mare è un romanzo fantasy e Young Adult che si basa sulle storie e su un ambientazione orientale, ricorda molto infatti la Cina e la Corea, vista la presenza di draghi e creature mitologiche che appartengono a quel mondo, e che fa del raccontare storie e del passato un elemento chiave per lo svolgimento della trama, per la creazione di un rapporto profondo ed emotivamente intenso non solo tra Mina e Shin e il Dio del Mare, ma anche tra lei e i tre spiriti Mask, Dai e Miki, e con Namgi e Kirin, tutti legati da un segreto che spetta a lei scoprire, perché forse non è stata la sposa prescelta per il Dio, ma è colei che più di ogni altra è determinata a porre fine al tormento e alla rabbia per il bene degli altri, proprio come Shin ha protetto anno dopo anno il Dio nel tentativo di proteggere tutto il regno degli spiriti.
Devo dire che alcune parti di intrigo sono risultate per me scontate da scoprire durante la lettura, ma non per questo insoddisfacenti quando poi vengono rivelate durante la resa dei conti. Anzi, è stata una piacevole conferma di quella che è la narrazione all'interno della storia e del suo sviluppo, perché ha confermato ciò che di positivo anche la stessa Mina percepiva durante lo svolgersi della vicenda.
Il libro non vuole essere un intrico da svelare, quanto piuttosto una di quelle storie che la stessa protagonista conosce e racconta al suo interno, una narrazione in cui, più dei fatti, contano i sentimenti e come questi ci portano a inseguire il nostro destino, o a farci inseguire da esso, nel tentativo di giungere esattamente dove dovremmo essere. È un romanzo molto delicato, con un mondo e un worldbuilding articolato, ma non per questo pesante, anzi ci si ritrova al suo interno con una semplicità disarmante, grazie alla quale si ha la sensazione di essere coinvolti in un'avventura che forse già conosciamo, ma che non per questo risulta scontata o non coinvolgente.
Un punto a favore, anche se tutto il romanzo è davvero una coccola, va sicuramente al personaggio di Shin, perché con Mina rende La ragazza che cadde in fondo al mare uno di quei libri che mi è dispiaciuto terminare, uno del quale non mi dimenticherò tanto presto.

Federica






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