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[Recensione] “Hell Bent” di Leigh Bardugo

Buongiorno!

Finalmente sono riuscita a recuperare il secondo volume della serie mistery e horror Alex Stern di Leigh Bardugo (l’inventrice del Grishaverse). Dopo averlo tanto atteso sono infatti riuscita a leggere Hell Bent, e a scoprire se Alex Stern sarebbe oppure no riuscita a riportare a casa Darlington dell’inferno.

Cover

Titolo

Hell Bent

Titolo originale

Hell Bent

Autore

Leigh Bardugo

Traduzione

R. Verde

Saga

Alex Stern #2

Editore

Mondadori

Pubblicazione

Gennaio 2023

Genere

Horror, Paranormal, New Adult

Formato

Cartaceo (20,90€) ~ Digitale (10,99€)

Pagine

456

Acquisto

Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un’anima dall’inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy “Alex” Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale.Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l’assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il “gentiluomo della Lethe”. Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all’opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l’oscurità insita nelle mura dell’università.

Greca

Dopo aver salvato se stessa e la Nona Casa da un disastro, Alex è convinta che non solo Daniel Arlington sia sopravvissuto alla caduta nelle fauci di una bestia infernale, ma che sia anche possibile riportarlo indietro esattamente com’era. Perché gli spiriti dall'altra parte del Velo parlavano del demone gentiluomo e l’unico su cui può adattarsi una descrizione del genere è proprio Darlington.

Ma alla Lethe, solo lei e Pamela Dawes sono convinte di poterlo riportare a casa, di non commettere alcun gesto pericoloso nell'aprire un portale verso l'inferno e recuperare chiunque adesso risponda quando viene chiamato Darlington.

Glielo dovevano, a lei, alla Dawes e a Darlington. Ma la Dawes non chiedeva mai e Darlington, sicuro come l’oro, non avrebbe incassato niente, per cui era compito di Alex riequilibrare la contabilità.

Ma mentre loro due cercano di recuperare il loro amico e mentore, il Virgilio di una Dante disposta a qualunque cosa per riportarlo a casa, si ritrovano a fare i conti con un rituale finito male e con una creatura dall'aspetto più demoniaco che umano intrappolata in un cerchio a Black Elm, la casa di Darlington. Una creatura che gli somiglia, se non fosse per le corna dorate, per i tatuaggi luminosi e per un collare e dei bracciali ricoperti di gemme. Tutto in lui ricorda Darlington e insieme non potrebbe essere più diverso dal ragazzo d’oro della Lethe, però capire come portarlo via dell'inferno è l'unico modo per salvarlo e riportarlo a casa.

E se non possono fidanzarsi totalmente delle sue parole, gli indizi che solo il vero Darlington avrebbe potuto dare sembrano guidarle verso la strada giusta per trovare il Percorso, la via all'interno interno di Yale che collega il loro mondo all’inferno. Però non sarò una ricerca facile, soprattutto quando nell'università cominciano ad avvenire strani omicidi legati alla storia di New Haven, dei rompicapo da risolvere degni di una mente malvagia. Di una mente diabolica. Pronta a collaborare ancora una volta con il Centurione, il detective Turner, per risolvere i casi, Alex Stern, la nuova Virgilio, insieme a Pamela Dawes, l’Oculus, cerca un modo di catturare un omicida, rispettare i patti con un vecchio nemico del passato e insieme ritrovare il ragazzo che le ha cambiato la vita. Una volta trovata la strada per l'inferno, però, deve anche trovare il modo di tornare indietro indietro sana e salva.

«Tu non hai distolto lo sguardo. Anche quando non ti piaceva quello che vedevi in me. Hai continuato a guardare».
Scaffale libreria

Alla chiusura del primo libro non vedevo l'ora di scoprire cosa sarebbe successo nella ricerca di un modo per recuperare il fantastico personaggio di Darlington, un quasi protagonista che anche qui riserva molte sorprese, sia nella sua quasi assenza, sia come motore per le azioni di Alex. Leggere Hell Bent si è rivelato ancora una volta come un attraversare un labirinto di specchi in cui non tutto ciò che vediamo è come appare, in cui diversi indizi vengono disseminati lungo le pagine e sta a noi, come alla protagonista, vederli e collegarli ai diversi momenti e nemici per scoprire chi sta cercando di metterle i bastoni tra le ruote e chi invece è responsabile dell'ennesima serie di omicidi avvenuti all'interno dell’università. Ancora una volta è un romanzo dove la magia, nel bene e nel male, permea le pagine e permette di entrare in sintonia con una storia dei caratteri horror e dark, ma che risulta avvincente per la chimica, il legame e la complessità sia dei singoli personaggi sia delle interazioni tra loro. A partire dalla protagonista principale, Galaxy Stern, Alex, che ancora di più rispetto al primo libro si concentra sul mantenete vivi i rapporti con le persone persone che fanno parte della sua vita, a dispetto di quanto questo possa fare male o essere un elemento di pericolo per la sua persona. Perché salvare Daniel Arlington significa fare i conti con ciò che potrebbe pensare di lei dopo aver visto il suo passato, eppure riaverlo indietro è di certo più importante della paura.

Un tipo di crescita, questa, che si vede anche nei personaggi meno centrali, ma allo stesso tempo fondamentali: Pamela Dawes, il detective Turner, il buono a nulla Tripp e Mercy, l’amica e coinquilina di Alex, tutti loro loro si trovano ad affrontare i propri demoni e decidere per cosa vale la pena lottare e per chi è giusto affrontare l’inferno e i suoi orrori.

In passato lui si era vantato di essere completamente diverso. Mai sconsiderato. Guidato dalla ragione. Ma ora desiderava in un modo che non aveva mai conosciuto.

Un'ultima menzione va a quel personaggio tanto nominato, spesso assente, ma del tutto centrale che è Daniel Arlington, il demone gentiluomo, l’integerrimo e appassionato conoscitore della Lethe. Senza fare spoiler sul grande dubbio che tiene in piedi tutto il romanzo (riuscirà Alex a riportarlo a casa dall’inferno?), posso dire che mi è piaciuto davvero tanto come stato trattato il super personaggio, com'è cresciuto rispetto alla versione riportato di lui nel primo libro, per manifestare i cambiamenti dovuti all'anno passato lontano dal mondo dei vivi. Risulta un personaggio molto più crudo e realistico, uno che promette momenti niente male e che ancora deve svelare tutti i suoi segreti, soprattutto rispetto al suo rapporto con Alex.

Hell Bent è un libro dove la componente romance è del tutto assente, tuttavia non se ne sente la mancanza perché, tra considerazioni e pensieri erranti da parte di entrambi (Alex e Darlington), si crea un sottofondo spicy e d’aspettativa niente male, uno che personalmente non vedo l'ora venga esplorato, magari nel prossimo libro!

Avevo fatto fatica a leggere la trilogia di Tenebre e Ossa, per una certa mancanza della protagonista Alina, ma con questa serie mi ritrovo sempre di più ad essere innamorata dei suoi personaggi, dal primo all'ultimo, ma soprattutto di Darlington, il demone gentiluomo.

4,5 stelle

So che per avere il prossimo libro ci sarà da aspettare un po', ma sarà un'occasione per rileggere i primi due volumi e innamorarmi di nuovo di questa storia!

Federica 💋

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