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Ragazza sotto ombrello colorato, giorni di pioggia

[Recensione] “Cappuccetto Rosso sangue” di Sarah Blakley-Cartwright

Buongiorno!

Ultimo mercoledì del mese e ricominciano, un po' a tempo pieno, le recensioni! Oggi vi parlo di un romanzo che volevo leggere da un po', ma che purtroppo non ho saputo superare le alte aspettative. Si tratta di Cappuccetto Rosso sangue ed è la trasposizione letteraria dell'omonimo film uscito ormai 15 anni fa.

Cover libro

Titolo

Cappuccetto Rosso sangue

Titolo originale

Red Riding Hood

Autore

Sarah Blakley-Cartwright

Traduzione

E. Costantino

Editore

Mondadori

Pubblicazione

Gennaio 2012

Genere

Fantasy, Young adult

Formato

Cartaceo (17€) ~ Digitale (8,99€)

Pagine

301

Acquisto

Valerie, una coraggiosa ragazza a cui la nonna ha donato un manto di seta rosso, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, assediato da anni da un lupo mannaro. Di giorno la belva prende sembianze umane e di notte, quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Il Lupo potrebbe essere chiunque: Peter, il giovane solitario e misterioso di cui Valerie è innamorata, il ricco Henry, a cui la ragazza è promessa in sposa, Lucie, la dolce sorella che Valerie adora e a cui vorrebbe assomigliare, o chissà chi altro.

Mentre la popolazione, sempre più spaventata, decide di chiamare un cacciatore di licantropi, la ragazza dal manto rosso percepisce un insistente richiamo: Vieni via con me... 

Decorazione

In questo oscuro e bigotto villaggio di non ben identificata nazionalità (forse Belgio, forse un luogo a metà tra la Germania e la Francia visti i nomi), la famiglia della piccola Valerie si ritrova a vivere in una condizione di costante pericolo perché, una volta al mese, tutto il villaggio è costretta a sacrificare uno dei propri animali per placare la sete di sangue e la fame del lupo che tormenta quelle terre.

Diversa sin da bambina, e capace di instaurare un vero legame di amicizia soltanto con il piccolo Peter, Valerie cresce nella consapevolezza di non essere interessata a ciò che anche le altre ragazze del villaggio sembrano apprezzare, dal ricco e affascinante Henry, alla prospettiva di mettere su famiglia e diventare una donna di casa. Tuttavia, il mondo attorno a lei sembra decidere che deve diventare esattamente come ci si aspetta da una giovane ragazza come lei, a partire da sua madre Suzette, una donna alla costante ricerca della normalità quando nulla, nel suo matrimonio, sembra rispettare i canoni prestabiliti, a iniziare da un marito costantemente ubriaco.

Ed è in una realtà in bilico tra il mostrarsi perfetta e il nascondere ciò che in verità non va, che giunge il periodo della mietitura, in cui diversi stranieri si fermano al villaggio per la festa correlata. Una festa in cui il passato torna a cambiare le loro vite e che si tinge di rosso.

Già a sette anni Valerie sapeva che, per qualche strana ragione, lei non era come gli altri abitanti del villaggio.

Perché tra gli stranieri che giungono al villaggio c'è anche Peter, fuggito con il padre anni prima a causa di un incidente, in cui ha perso la vita la madre di Henry, un giovane ormai diventato uomo e che sembra risvegliare l'interesse di Valerie in un modo possibile da arginare. Ma non è solo l'arrivo di Peter a sconvolgerla, perché giunge l'inaspettata proposta di matrimonio di Henry, oltre alla comparsa della misteriosa luna rossa, un fenomeno che si verifica ogni tredici anni e che porterà il lupo a cacciare gli abitanti del villaggio per tre giorni di fila, giornate in cui il pericolo sembra andare alla ricerca proprio di Valerie.

libro cartaceo

Anni fa ho visto il film che credevo fosse stato tratto da un libro, questo, dunque avevo grandi aspettative quando ho effettivamente preso il libro. La prima grande delusione è stata a scoprire che è accaduto il contrario, cioè dal film sono partiti per realizzare il libro. Una delusione perché, leggendo, ci si rende conto di avere una trasposizione su carta di quello che è il film, un qualcosa che secondo me toglie molto alla lettura, in quanto non restituisce nulla di più di ciò che si vede sullo schermo.

Ma, al di là di questo, i problemi di Cappuccetto Rosso sangue sono più profondi.

E infatti lei era lì, silenziosa. Bellissima. Di una bellezza così pura da fare male.

Tra una giovane protagonista che non coinvolge davvero e un multi PoV che spazia tra più personaggi per dare l'idea di quella che è la collettività e le diverse esperienze, Cappuccetto Rosso sangue è un romanzo che purtroppo non coinvolge davvero, che mette davanti a una protagonista immatura, una ragazza di diciassette anni che, di fronte al pericolo e al suo coinvolgimento negli eventi soprannaturali, non prende in mano la situazione, ma finisce con il farsi travolgere dalle decisioni altrui.

È un libro che forse non avrebbero dovuto scrivere, lasciando soltanto il film come reinterpretazione della favola di Cappuccetto Rosso in chiave “moderna” e di analisi delle problematiche tardo adolescenziali. Il finale, poi, lascia spazio a un ipotetico proseguo che, nella realtà dei fatti, non ha mai avuto luogo e che quindi toglie una certa risolutezza alla presa di posizione amorosa che Valerie e Peter porta avanti e decidono di intraprendere.

Insomma, un acquisto che non ha saputo rispettare le aspettative, per una storia che forse avrebbe fatto meglio a restare soltanto sullo schermo.

Voto 2 su 5

Federica

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