[Recensione] “Babymoon a sorpresa” di Ava Hunter
- fedecaglioni
- 30 giu
- Tempo di lettura: 6 min
Buongiorno e buon martedì!
Oggi parliamo di Babymoon a sorpresa di Ava Hunter e pubblicato in Italia da Heartbeat Edizioni (che ringrazio per la copia digitale del romanzo), un libro sulle seconde possibilità e sul ritrovare la fiducia nell’amore.

Titolo
Babymoon a sorpresa
Titolo originale
Babymoon or bust
Autore
Ava Hunter
Traduzione
N. Guarini
Editore
Heartbeat Edizioni
Pubblicazione
Giugno 2026
Genere
Contemporary romance
Formato
Cartaceo (16,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine
416
Acquisto
Un incontro. Due sconosciuti. Tre giorni per innamorarsi.
Tessie Truelove ha passato tutta la vita a evitare… beh, il vero amore. E come biasimarla? Il suo cane è scappato, suo padre è uscito a comprare le sigarette e non è mai tornato, e sua madre è morta anni fa. Così Tessie, interior designer delle star, si aggrappa alle sue liste di cose da fare, alle palette Pantone e a un lavoro tossico pur di proteggersi da altre delusioni.
Ma dopo troppo whiskey e una notte folle con uno sconosciuto dal fascino selvaggio, due linee rosa le cambiano la vita. Tessie decide che sarà madre da sola: dopotutto, forse, quella è la sua unica occasione di vivere un amore vero.
Niente intralcerà i suoi piani.
Niente… tranne Solomon Wilder — muscoloso, barbuto e perennemente imbronciato — il futuro papà che irrompe nella sua perfetta babymoon dopo aver scoperto della gravidanza.
Bloccati insieme in un’isola paradisiaca, fanno un patto: passare tre giorni insieme per capire come crescere il loro bambino.
Sono agli antipodi: Tessie con la sua carriera scintillante a Los Angeles, Solomon con la sua vita selvaggia in Alaska. Non hanno niente in comune, se non quel pancione che li lega. Eppure, mentre la babymoon prende una piega bollente e Solomon riesce ad abbattere i muri che Tessie ha costruito attorno al cuore, lei inizia a chiedersi se con quell’uomo rude, che indossa camice di flanella, non condivida soltanto un figlio… ma forse anche il cuore.

Tess Truelove, conosciuta come Tess la Terribile, ha deciso di prendersi una pausa da tutto ciò che gli altri pensano di lei e dal lavoro per godersi l'ultima ristrutturazione di successo. Non vede nulla di male nel passare una serata in un bar dove non la conosce nessuno, scatenata nel ballare da sola finché non incrocia lo sguardo di un montanaro dall’espressione cupa e dalla barba ancor più lunga. L’attrazione è immediata ed entrambi decidono di passare una notte insieme, senza nomi o legami che al mattino possono svanire nel nulla.
Il problema però è che quell’unica notte fuori dagli schemi la porta a essere una futura madre single. Poco importa quanto abbia cercato l’uomo misterioso, ora si ritrova a crescere suo figlio da sola ed è pronta a tutto per riuscirci, proprio come ha fatto sua madre con lei. Dopo sei lunghi mesi, è giunto il momento di partire per la sua babymoon, sette giorni di vacanza in Messico dove rilassarsi con sua cugina Ash e pensare soltanto a se stessa e al suo bambino, soprannominato Bear, l’unico che merita il suo amore perché non l’abbandonerà mai e lei farà tutto per il suo bene.
Nonostante il suo cognome, Tessie non crede nel vero amore. Tutto ciò che sa dell’amore è la delusione.
Sono sei mesi che Solomon Wilder non riesce a togliersi di testa la sconosciuta incontrata nel suo primo viaggio fuori dall’Alaska dopo la morte della moglie Serena. Sei mesi e poi all’improvviso la vede in televisione, scoprendo la novità e decidendo subito di partire per Los Angeles e prendersi le proprie responsabilità come padre. Aiutato da Ash, prenderà il posto della cugina di Tess per provare a parlarle e capire come poter essere un padre presente. Perché non ha dubbi che il bambino sia suo, tuttavia gli anni di solitudine e di lontananza dal mondo dovuti al dolore non gli rendono le cose facili, non all’inizio. Burbero e non più abituato a sostenere lunghe conversazioni, Solomon si ritrova a lottare con la diffidenza di Tessie, a dover smentire la sua paura di portarle via Bear e a farle capire che non ha intenzione di andare da nessuna parte, se solo lei gli permettesse di avvicinarsi.
Tra cene sulla spiaggia, un'unica camera da condividere e un capo che non sembra voler lasciare Tess in pace neppure secondo, lei e Solomon si ritroveranno a condividere molto di più di una vacanza e di un piano per crescere insieme il loro bambino, l’attrazione mai diminuita nonostante il tempo passato e anzi ora più forte, proprio grazie al trascorrere insieme una vacanza che può essere l'inizio di qualcosa di inaspettato. Cosa succede però quando la vita reale bussa di nuovo nella loro bolla? Come possono una donna di Los Angeles e un montanaro dell’Alaska creare un mondo in cui entrambi riesca a vivere senza sentirsi persi?
Continua a fare cose improvvisate e non programmate quando c’è questo montanaro, e in un certo senso le piace.

Con le sue tre parti, all’interno delle quali si raccontano l’incontro, la vacanza e il tentativo di far funzionare il legame tra Solomon e Tess, Babymoon a sorpresa non è solo un romance in cui due sconosciuti finiscono insieme dopo un incontro di una notte, ma è la seconda possibilità per due cuori feriti dalla vita, dalle persone che li hanno abbandonati per diverse ragioni e da coloro che li circondano e cercano, anche a volte per proteggerli, di guidare le loro esistenze in binari che, purtroppo, non vanno più bene per loro.
A raccontare questa storia con un punto di vista in terza persona, a focalizzazione interna e al presente, sono Solomon e Tess, per uno stile che personalmente mi ha lasciata un po' perplessa proprio per questa scelta narrativa ma che comunque permette di capire ed esplorare i loro cambiamenti, la crescita e i momenti di dubbio o titubanza che attraversano lungo tutta la storia. Entrambi imparano qualcosa, a modo loro, ed è bello vedere come riescano ad abbattere l'un l'altro i muri che li circondano.
Tess per esempio è incapace di fidarsi dell’amore, e di conseguenza di coloro che potrebbero scatenare in lei dei sentimenti impossibili da ignorare. Abbandonata dal padre, dal proprio cucciolo e poi da sua madre a causa di una malattia, è convinta che aprire il proprio cuore agli altri significhi soltanto soffrire. È disposta a farlo soltanto con suo figlio, l'unico che meriti davvero tutto ciò che può dare. Tuttavia, questa sua incapacità di lasciarsi andare all’amore viene pian piano fatta capitolare dalla determinazione, dalla costanza e dal carattere protettivo di Solomon, ben più che disposto a mettere suo figlio e soprattutto lei in primo piano. Certo, Tess fatica a perdere le paure che le impediscono di fidarsi, tuttavia è stato interessante vedere come riesce pian piano a andare oltre e a costruire qualcosa di bello con Solomon.
La sua seconda vita è iniziata la notte in cui ha incontrato Tessie. Solo che finora non lo sapeva.
Un protagonista maschile che attraversa un viaggio importante tanto quanto lo è quello di Tess. Perché vive, o per meglio dire sopravvive, grazie al senso di colpa per ciò che è successo a sua moglie Serena sette anni prima e che lo ha portato a isolarsi da tutto e tutti, abbandonando un lavoro che amava e allontanandosi anche dalla famiglia. Tuttavia, Solomon si ritrova a fare i conti con il carattere focoso e deciso di Tess, un nuovo senso di protezione che si sviluppa immediatamente non appena scopre che è incinta, unito alla sensazione di trovarsi di fronte a un segno del destino per l’opportunità di averla nella sua vita. Quello con cui Solomon deve fare i conti è il pressante senso di colpa per non aver aiutato Serena, il suo non aver assecondato i desideri della persona che amava, e che qui si traduce con un comportamento ben più che attento a ciò che Tess vuole per se stessa e per il bambino. La sua unica pretesa è quella di poter fare parte della loro vita, ora e soprattutto per sempre.
Una coppia di opposti che insieme funziona molto bene, che resiste agli scossoni non solo dovuti alle rispettive paure, ma anche alle intromissioni delle persone che li circondano, parenti, amici o conoscenti che siano. Ed è proprio legato a questa cerchia l’aspetto che meno mi è piaciuto del libro, in particolare proprio il comportamento della sorella di Solomon, Evelyn, ha fatto sì che una parte del libro fosse difficile da apprezzare. Capisco che non per tutti sia facile andare avanti, ma rispettare il volere di una persona è per me fondamentale e l’intromissione di Evelyn è brutta, terribile, ma non tanto nei confronti di Tess, quanto verso suo fratello, una persona alla quale dice di volere bene e che invece dimostra di non saper ascoltare.
C'è, giusto per chiarezza, una parte relativa al parto e alla nascita molto toccante e sensibile, una che mi ha sconvolta, non perché non avessi idea che potesse accadere, ma perché forse si poteva anche evitare. È vero, i romanzi rispecchiano la realtà, però i nostri due protagonisti avevano già avuto il loro momento di sofferenza e incomprensione, quindi perché prolungarlo così?

Federica

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