[Recensione] “Alchemised” di SenLinYu
- fedecaglioni
- 24 giu
- Tempo di lettura: 6 min
Buongiorno!
In quest'ultimo e caldo mercoledì di giugno parliamo di un libro che è stato famosissimo sul booktok, tanto per le sue tematiche dark quanto per essere una rivisitazione della coppia dramione (Draco Malfoy e Hermione Granger): Alchemised di SenLinYu.

Titolo
Alchemised
Titolo originale
Alchemised
Autore
SenLinYu
Traduzione
R. Zuppet
Editore™
Rizzoli
Pubblicazione
Settembre 2025
Genere
Dark fantasy, dark Romance
Formato
Cartaceo (20,90€) ~ Digitale (12,99€)
Pagine
1080
Acquisto
In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.

I Non-Morti e il Negromante hanno vinto la guerra civile e ora, quattordici mesi dopo, ritrovano una serie di camere di stasi con all’interno diversi prigionieri della Resistenza. Tra loro, soltanto una donna è ancora viva: Helena Marino, una guaritrice straniera giunta a Paladia a studiare e divenuta tra i protetti dell’ex Principato. Ora è una donna persa, senza reali ricordi di cosa sia successo nella sua vita durante la guerra, né di come sia arrivata in quella camera di stasi. Ha soltanto alcuni flash di eventi forse neppure accaduti, la sua mappa mentale totalmente riscritta da qualcuno che, forse, potrebbe far comodo al Negromante: un animante, capace di modificare le anime e il loro rapporto con il corpo in cui vivono, in cui potrebbero essere trasferite.
Tuttavia, per capire come sia stato possibile modificare la sua mente, viene consegnata all’Alto Reeve, l'assassino personale del Negromante, colui che gli ha permesso di vincere la guerra civile e di sterminare tutti i membri della Resistenza: Kaine Ferron.
Ex studente negli stessi anni di Helena, Ferron è diventato famoso per essere colui che ha scatenato la guerra uccidendo il Principato e come il più fidato servitore dei Non-Morti anche durante gli scontri. E ora è il suo carceriere, colui che dovrà torturarla per strapparle la verità e i segreti dalla mente.
Aveva già sconfitto Ferron in passato. Se si fosse mossa in modo cauto e intelligente, l’avrebbe fatto di nuovo.
La prigionia nella villa in disuso della famiglia Ferron diventa un nuovo tipo di prigione, una in cui la moglie dell’Alto Reeve si diverte a torturare Helena molto più di quanto non faccia lui stesso, in un rapporto in cui forse il suo carceriere risulta essere la persona più umana rimastale accanto. Priva di ricordi, torturata nel fisico e nella mente, Helena si ritrova a scoprire parti di sé e di Kaine Ferron che non avrebbe creduto esistessero, in un legame via via sempre più inseparabile, a maggior ragione quando si scopre la vera natura di Helena: è lei che è riuscita ad alterare la sua mente tanto da diventare irriconoscibile, una capacità che, se trasmessa a un erede potrebbe diventare ciò che il Negromante ha sempre cercato: un corpo nuovo da abitare. La missione di Kaine diventa dunque quella di fornire un figlio al suo padrone, un compito che però mette a rischio la vita di Helena. Uno che forse le permetterà di ricordare cosa le è accaduto verso la fine della guerra civile, e come sia stato possibile per lei ritrovarsi imprigionata nella vita di Kaine Ferron.
Alchemised è un libro complesso, oltre che molto uso con la sua divisione in due parti, un primo e un dopo che si scambiano nella narrazione, perché iniziamo infatti a conoscere la storia da una sorta di punto intermedio, per poi vivere il passato in un lungo flashback, uno che ribalta le carte in tavola per la corsa verso il finale. Per non farvi spoiler, della trama in sé non vi racconterò nient'altro, se non qualche piccolo dettaglio non così significativo!

Una guaritrice e un assassino che giravano lentamente in cerchio, con una spinta e un’attrazione inesorabili.
Perché nel passato di Helena si nasconde un compito pericoloso, uno che l'ha messa a letto contatto con Kaine Ferron ben prima di quanto lei creda e di quanto ricordi, un rapporto che non solo ha forzato il loro destino, ma anche quello della guerra civile. Perché nulla tra le parti è come sembra e la figura di questa protagonista un po' remissiva all'inizio, nonché sacrificabile, scopre come funzionino davvero le cose nel suo mondo e fa in modo di volgere a suo favore gli eventi utilizzando la propria intelligenza, il suo ruolo centrale in un gioco di spionaggio devastante e soprattutto riesce a comprendere parti di sé che, per mancanza di occasioni o stimoli, non erano emerse. Parti che ovviamente vengono messe in discussione e spronate da Ferron, il classico antagonista morally grey a cui non interessa nulla se non il proprio tornaconto e i propri obiettivi, almeno finché nella sua sfera di influenza non rientra anche il benessere di qualcun altro (un po' alla Aaron Warner nelle serie di Shatter Me, una somiglianza che ovviamente mi ha fatto apprezzare moltissimo il personaggio).
Egoista, focalizzato solo sui suoi obiettivi e del tutto disinteressato al destino del mondo se questo non rientra tra i suoi obiettivi, Kaine Ferron si presenta attraverso il suo punto di vista in poche occasioni, ma riesce a emergere in modo incisivo anche attraverso il racconto in terza persona focalizzato sulla mente di Helena e a stratificarsi non come qualcuno in cerca della propria possibilità di redenzione, ma come un essere umano che fa l'unica cosa rimastagli in una realtà che gli ha portato via tutto: lottare in ogni modo è possibile per chi vuole nella sua vita, oppure distruggere il mondo intero se gli viene portato via. Un personaggio che è ovviamente l'opposto di Helena e del suo essere una miracolosa guaritrice, ma che riesce comunque a catturare l'attenzione tanto da diventare forse, ma questa è una mia opinione del tipo personale, ben più strutturato della stessa protagonista.
«Avrei dovuto capire… non appena ti ho guardato negli occhi… avrei dovuto capire che non avrei mai vinto contro di te.»
Con oltre mille pagine divise tra prima e dopo la fine della guerra civile, Alchimised è una lettura complessa, dai temi forti e non per tutti (non solo la tortura, ma anche la violenza fisica e sessuale, la coercizione e i brutali omicidi, le descrizioni piuttosto vivide di ferite inferte e subite), con un mondo costruito come un immenso puzzle in cui all'inizio ho fatto un po' fatica ad ambientarmi, ma che diventa sicuramente più facile da comprendere quando si comincia a scoprire in che modo Helena e Kaine facevano parte del rispettivo passato e come questo ha influenzato il resto del mondo, come porta alla fine della storia.
Il finale è proprio la parte che mi è piaciuta di più, perché chiude il loro capitolo e, per fortuna, non lascia spazio per loro a un possibile ritorno. Racconta cosa accade dopo che i ricordi vengono ristabiliti, le bugie svelate e i ruoli scoperti, portando non poche soddisfazioni per me e il destino di due personaggi che, per quanto ricordino moltissimo, sì, quelli a cui sono ispirati, riescono lo stesso a emergere come individui nuovi e a tutto tondo.
Se proprio devo trovare una pecca a questa storia è la complessità del mondo in cui è ambientata, che di conseguenza si porta dietro la lunghezza del romanzo. Questo un po' ha reso difficile la lettura, ma a salvarla ci sono stati sicuramente tutti gli elementi fin qui descritti e lo stile dell’autrice, che quantomeno non ha suddiviso il romanzo in tre libri come sembra accadere ormai con qualunque tipo di storia! Insomma, lungo ma per fortuna conclusivo.

Federica

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