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The Last Kingdom (1ª Stagione)

Buongiorno 😊

Oggi recensione di una serie tv storica (o meglio, derivata da un romanzo storico) che mi è piaciuta tantissimo, tanto da avere nella lista TBR (To Be Read) tutti e otto i volumi da cui è stata tratta!


Titolo The Last Kingdom Ideatori Paul Knight Soggetto Le storie dei re sassoni di Bernard Cornwell Paese Regno Unito Anno 2015– Genere Storico  Stagioni Episodi 26  Lingua Inglese Cast Alexander Dreymon, David Dawson, Tobias Santelmann, Emily Cox, Adrian Bower, Thomas W. Gabrielsson, Simon Kunz, Harry McEntire, Rune Temte, Joseph Millson, Brian Vernel, Amy Wren, Charlie Murphy, Ian Hart, Eva Birthistle, Gerard Kearns, Eliza Butterworth, Alexandre Willaume, Julia Bache-Wiig, Ole Christoffer Ertvaag



Britannia, 870 circa dopo Cristo, vicino a Bebbanburg (oggi Bamburgh) nel Northumberland, dove sorge il castello dell’aldermanno Uthred, arrivano i barbari danesi e come primo atto sterminano il signore locale, grazie alla complicità del fratello di quest’ultimo, il suo esercito e rapiscono il figlio, Uthred, rendendolo schiavo e portandolo via con loro. Vent’anni dopo Uthred è un danese, credente negli dèi e nel fato, e si considera più figlio dell’uomo che lo ha rapito che del suo vero padre. Ma ben presto le invidie degli altri distruggono il mondo e la famiglia che Uthred considera come la propria, lasciando lui e Brida, sua amica d’infanzia, senza una casa e inseguiti da tutti i clan danesi, perché convinti che sia stato Uthred a sterminare la sua famiglia. I due hanno un’unica scelta: volgere a sud, verso i sassoni, e chiedere aiuto a re Edmund, prima di trovare i veri responsabili della morte della sua famiglia e vendicarsi. Da qui in avanti, le vicende di Uthred si intrecciano a doppio filo con quelle della vera storia britannica, di re Alfred, il primo che abbia cercato di unificare i sette regni inglesi e abbia redatto una storiografia ufficiale, e delle sue guerre contro gli invasori infedeli e pagani.

In questa prima stagione, Uthred affronta le conseguenze del suo essere un individuo a metà tra due mondi, nonché le avversità dovute al suo aspetto e al suo comportamento da danese, insieme alle guerre e alle battaglie che deve vincere se vuole restare in vita. È interessante seguire le sue (dis)avventure, gli obblighi e i giuramenti che modellano il suo cammino al grido di “Il fato governa ogni cosa”, arrivando a segnare il destino dell’Anglia, ma senza che il suo contributo venga registrato dalla Storia. Quello che è interessante, insieme alla resa credibile di eventi realmente accaduti, è proprio questo: l’idea, concreta, che un uomo storicamente insignificante possa aver plasmato gli eventi fondamentali della storia, diventando rilevante affinché essi vadano per il verso giusto, cioè quello che la Storia ha conservato. Bella è, poi, l’accuratezza nelle scene, nei costumi e, fatto salvo le ovvie finzioni sceniche, nelle interazioni tra i personaggi, che creano il giusto equilibrio tra la fedeltà al reale e una narrazione incalzante, non noiosa e, soprattutto, piena di aspettative per ciò che succederà.

Si parla di Inghilterra, perciò non potevo non guardarla 😁 E devo dire che ne ho divorato gli episodi! Ora spetta alla seconda stagione!

A voi piacciono le serie tv storiche? Io le sto apprezzando e rivalutando sempre di più.

Grazie per essere stati con me!

A domani Federica 💋

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