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  • fedecaglioni

“Shatter Me” di Tahereh Mafi

Buongiorno 😊

Oggi vi porto nel futuro, in una realtà distopica dove la Terra è allo sfascio, la vita sotto minaccia e la sua protagonista un’emarginata additata da tutti come un mostro!


264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione.


264 giorni. E Juliette li ha contati uno per uno, arrivando a conoscere alla perfezione la scansione di ogni loro ora, minuto e secondo da quando è stata messa in isolamento in un istituto psichiatrico. 264 giorni passati in una stanza fredda, senza parlare, senza vedere anima viva, senza che un cenno qualunque le fosse rivolto per ricordarle che, in fondo, anche lei è un essere umano. Ma è questo il suo problema: per il resto del mondo lei è una creatura da cui stare alla larga se non si vuole essere in pericolo. Per il resto del mondo, Juliette è un mostro omicida, un mostro da non toccare mai e del quale vedere l’esistenza solo come un aberrante scherzo del destino, il prodotto nocivo di un mondo in rovina.

Le gocce di pioggia sono le uniche a ricordarmi che le nuvole hanno un cuore che batte. E che ne ho uno anch’io.

L’aria è pungente, gelida. Un tuffo rinfrescante in un nulla palpabile che mi pizzica gli occhi e mi morde la pelle. Il sole è alto, si riflette sulle chiazze di neve che ghiacciano il terreno e acceca. La luce intensa mi preme sugli occhi costringendomi a socchiuderli, ma i raggi caldi mi avvolgono come una giacca cucita su misura, come l’abbraccio di una creatura sovrumana. Potrei restare immobile in questo istante per piangere. Per un secondo che dura quanto l’eternità, mi sento libera.

Shatter Me, primo volume della serie di Tahereh Mafi, è un romanzo coinvolgente, con una narrazione in prima persona struggente ed emotivamente devastante (in senso buono, eh). Pagina dopo pagina, la voce di Juliette, la sua inquietudine e le descrizioni delle esperienze non vissute, del dolore provato e della solitudine si fanno vivide, crescono con l’avanzare della storia, mostrando la devastazione che la caratterizza all’inizio e l’evoluzione che affronta davanti ai cambiamenti della sua esistenza. E soprattutto davanti al rapporto nuovo, sconvolgente e disarmante che ha con Adam, un ragazzo che rivela numerose sorprese man mano che le pretese di Warner su Juliette aumentano. Lo stile di Tahereh Mafi è tanto particolare quanto bello, con metafore dai temi più svariati usate per descrivere Juliette, le condizioni con cui convive da sempre e il suo stato di isolamento, prima, e di prigionia, poi. Parole, stile e punteggiatura (presente o no che sia) vengono utilizzati per riportare i pensieri di questa protagonista infinitamente buona, creando un dialogo continuo, senza filtri, tra noi e lei. Juliette ci tocca attraverso le parole e i pensieri non detti (che vengono graficamente sbarrati, così), attraverso l’ossessività con cui alcuni di questi la permeano e sconvolgono, forgiando comunque un carattere altruista e attento ai bisogni altrui, prima che a sé stessa.

«Le risate nascono dalla vita.» Scrollo le spalle, mi sforzo di mostrare indifferenza. «E non avevo mai vissuto davvero, prima di adesso.»

Ad accompagnarla ci sono Adam e Warner, due diversi esempi di legame e interesse nei confronti di Juliette, entrambi però accomunati da un dettaglio fondamentale per il rapporto che instaurano con lei: il considerarla speciale, non un mostro. (In realtà, i dettagli sarebbero due, ma il secondo è… spoiler). Tra i due, a vincere la mia simpatia è stato, ovviamente, Adam, mentre l’inquietante e sociopatico Warner si è guadagnato un posto d’onore nella lista dei cattivi più instabili della storia. Anche se, devo ammetterlo, il suo personaggio un po’ mi intriga, perché ha qualcosa che non riesco ad afferrare e vorrei scoprire cos’è. Un romanzo davvero entusiasmante, con un sacco di stimoli per riflettere e guardare il mondo di oggi con un occhio diverso, più attento e soprattutto più consapevole grazie alla disarmante voce di una protagonista perfettamente riuscita!

Mi trattengo dal dare 5 ombrellini, perché è il primo di una esalogia e voglio andarci con i piedi di piombo, ma è bellissimo! È un romanzo che, senza esagerare, mi è entrato nell’anima! E ho aspettato fin troppo per far parte del mondo di Juliette e Adam! Voi lo conoscete? Già letto? Se vi manca, dovete assolutamente segnarvelo, soprattutto se vi piacciono i distopici. E gli X-Men (a voi scoprire perché 😉)

A domani Federica 💋

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