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  • fedecaglioni

“Le città invisibili” di Italo Calvino

Buon pomeriggio lettori e lettrici 😊

Visto che ormai ho dato l’esame e il voto è verbalizzato, posso parlarvi e recensire uno dei libri che ho dovuto leggere per questo corso: Le città invisibili di Italo Calvino.


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Parere

Come per Il sentiero dei nidi di ragno, non ho amato quest’opera. Al di là di tutte le considerazioni letterarie che potrei fare sul tema della città e dell’interpretazione della modernità operata da Calvino (il discorso è abbastanza interessante ma non cade a favore del mio apprezzamento), Le città invisibili è stata per me una lettura incredibilmente lunga e pesante. Stilisticamente e concettualmente non ho nulla da dire, è pur sempre Calvino e io non sono nessuno, ma il suo stile combinatorio non rende assolutamente facile arrivare alla fine di questo libro e se anche la descrizione delle città potrebbe appagare la parte fantastica del mio gusto, è tutto talmente contorto e complesso da rendere tutto troppo. Non so come lo rende, ma è troppo. Se lo leggete per la poetica del suo autore è interessante e completo; se lo leggete come romanzo, lasciatevelo dire: avete sbagliato libro. Non amando Calvino né per la sua poetica, né per le storie che racconta, Le città invisibili è uno dei libri peggiori che ho letto in questo paio di mesi.

voto


1
 

Piccola rettifica al post di ieri: i BlogTour saranno domani e dopo non nel weekend!

A più tardi 💋

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